Cinema espressionista – Metropolis

Metropolis è una città del futuro, cent’anni nel futuro. La società umana è rigidamente suddivisa in „pensatori“ e „lavoratori“, in chi le idee le ha e ha la visione generale della situazione e in chi le idee le mette in pratica, e conosce solamente quella porzione di reale che concerne il suo compito specifico.

I pensatori vivono in superficie, abitano palazzi altissimi e imponenti, passeggiano per strade che brulicano di luci, persone, colori e traffico.

Sotto di loro i lavoratori alienati marciano verso il lavoro fatto di turni alienanti, le loro giornate sono scandite dal ritmo della macchine che fanno funzionare, o che li fanno funzionare.

E’ il 2026 e nella Metropolis del film il futuro è compiuto, il genere umano si è organizzato in quel tipo società di che cent’anni prima è un ideale attraente e spaventoso o solo un abbozzo carico di possibilità.

La divisione del lavoro è compiuta e ferrea. Chi pensa pensa, chi fa fa.

E ancora il germe dell’umano che non si fa incatenare in divisioni così rigide riesce a farsi spazio e a trovare una sua poetica che sarà uno dei capisaldi del cinema espressionista:

“Tra il cervello e la mano dev’esserci il cuore”, Metropolis, Fritz Lang 1927.

Una donna bellissima, eterea. Un giovane che dalle superfici luminose e artificiali della città discende nelle sue segrete e si lascia penetrare dal diverso. I buoni, i cattivi, la morte e la distruzione e la pietà umana, la gelosia e la vendetta, l’amore.

Il film Metropolis contiene tutto questo.

La cornice sono delle scenografie visionarie e maestose, opera di maestri del cinema espressionista che utilizzano per la prima volta un sistema di specchi inclinati, l’effetto Schüfftan, per curare la profondità di campo del paesaggio.

E’ editato per la prima volta nel 1927, Fritz lang spende 5 milioni di marchi dell’epoca per realizzarlo.

Metropolis è un film spettacolare, le sue immagini bucano lo schermo e l’epica contemporanea avvince completamente. E’ una città grandiosa, colossale nel suo bene e nel suo male, entrambi radicati fin nelle profondità della sua terra.

Il modello che ispira Fritz Lang nel 1926 per concepire la sua città del futuro? Berlino, natürlich.

Metropolis
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3 thoughts on “Cinema espressionista – Metropolis

  1. Segnalo l’interessantissimo Forme dell’Espressionismo nel cinema, di Andrea Lolli. Oltre ad essere molto originale nell’analisi contiene una filmografia consigliata veramente preziosa ed utilissima.

  2. Il 1 Febbraio ho avuto il piacere di vedere il film METROPOLIS a Sesto San Giovanni, al cinema Rondinella, con sonorizzazione METAL dal vivo fatta dal gruppo musicale Supershock.
    Film immane … profondissimo .. molto psicologico … molto colorato nei sentimenti antitetici che ti trasmette…

    Consiglio il libro “Imparare ad innamorarsi” di Sara Cattò … quel libro mi ha fatto dare un’interpretazione molto particolare del film METROPOLIS… Appena ho un attimo butto giù qualcosa così da condividerlo …

  3. Ad esempio uno dei miei film preferiti è l’angelo azzurro, secondo me più espressionista e lacerante di quello non c’è niente.

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