Un dolce conto alla rovescia…

Presto per i golosi residenti a Berlino non ci sarà un attimo di tregua, stiamo per essere invasi dai più succulenti, invitanti, irresistibili profumi del mondo: arrivano i Weihnachtsmärkte!

Oddio, cosa? Ma i Mercatini di Natale detti in tedesco! (lett. Mercato della Notte Santa)

Vino caldo, bratwurst alla brace, frittelle dolci, frittelle salate, patate in ogni salsa, funghi, e marzapane, montagne di marzapane… e poi cioccolatini ripieni, frutta caramellata, gulasch piccante, banane ricoperte di cioccolato, panforti, mandorle pralinate, e montagne montagne di salami.

NON è, ripeto, NON è il momento di fare i salutisti. Né tanto meno di mettersi a dieta, a meno che non si voglia coltivare una inscalfibile forza di volontà, diventando come i monaci shaolin senza muoversi da casa, ma solo resistendo alla infinita tentazione. Inghiottendo ettolitri di saliva.

A partire dal 23 novembre fino al 10 gennaio, tutte le piazze della città si riempiranno infatti delle caratteristiche casette di legno, caldamente illuminate da lucine colorate e lanterne ambrate, carezzate dai rami degli abeti scintillanti, tintinnanti di campanelle, musichette natalizie e moltissimi brindisi.

Partendo da Alexander Platz è virtualmente possibile attraversare tutta Mitte senza mai lasciare il magico mondo dei giocattoli e dei dolci. Il primo mercatino lo si incontra proprio lì, in piazza, intorno alla grande casa di tronchi che ospita tavolate dove rifocillarsi con sostanziosi (e impegnativi) pranzi bavaresi. Poi si prosegue col mercatino davanti al Rotes Rathaus (dove la fontana del Nettuno viene trasformata per l’occasione in pista da pattinaggio sul ghiaccio) e via oltre il fiume dove ci aspettano i mercatini della piazza dell’Opera (anche lì allestiscono una bellissima pista per pattinare) e quello di Gendarmenmarkt (il più musicale), per concludere nei fasti del Winterwelt, il grande mercato di Natale presso Potsdamer Platz, dove sparano neve finta già da un mese e i più piccoli possono divertirsi scivolando per le pendici di una montagna artificiale (mentre i grandi si confortano con un po’ di vino caldo, corretto magari con l’amaretto o il gin!).

La lunga passeggiata però non può neanche lontanamente bastare per consumare il numero di calorie che è possibile ingurgitare durante il tragitto. Come dicevo ce n’è per tutti, sia per chi adora il salato, sia per chi va in deliquio per il dolce, e ovviamente non mancano le tentazioni esotiche (cucina cinese e thai a go go) né tanto meno le squisitezze bio (si può essere bio e golosissimi al tempo stesso, anzi più si è bio più si è golosi, perché si vive nel costante struggente desiderio di qualcosa di veramente, oltraggiosamente squisito… sapori che il miele selvatico, lo sciroppo di malto o le marmellate di fagioli rossi non possono neanche lontanamente imitare…)

E non parliamo delle bevande con cui possiamo permettere al nostro stomaco non solo di digerire l’assalto lipidico, ma anche di scaldarsi un poco, perché fuori, non dimentichiamolo, si gela.

Ed è proprio questo il bello: il freddo stimola l’appetito, ci invita a riempirci la pancia, a sentire un calduccio tutto dentro. Ci fa sentire più accondiscendenti verso la tazza di vino super alcolica o l’ennesima tazza di cioccolata con panna. Poi ci strema di nuovo e per fortuna in vista c’è già il prossimo mercatino con il suo carico di delizie (e ricordatevi la santa usanza tedesca della “pfand”: quando berrete qualcosa in tazza vi potranno chiedere finanche 2 euro di cauzione. Vi saranno restituiti quando riporterete la tazza allo stesso banchetto in cui l’avete presa – o in uno che ha le tazze con la medesima decorazione – altrimenti potrete tenervela come simpatico souvenir berlinese).

Va detto che oltre alle cibarie (di cui, come si è capito son un fan sfegatato) questi mercatini offrono anche altro: gli immancabili decori natalizi (per il Tannenbaum, l’albero di Natale, scordatevi di fatto i presepi che sono considerati superstizione cattolica!), l’ artigianato locale, e poi l’infinita paccottiglia del regalino di Natale. Ovviamente le cose più belle sono anche le più care, e sono quelle che si trovano solo in certi posti precisi (come i carillon di legno, o le giostrine dorate che girano sospinte dal calore di una candela, certe preziose decorazioni in cristallo, i maglioni fatti a mano, gli oggetti in cuoio). Per il resto riconoscerete quello che hanno un po’ tutti ed è un po’ dappertutto: le candele profumate, i cristalli fasulli, i fiori di carta.

Voi dovete arrivare affamati (non conviene fare colazione prima), col portafoglio bello carico, scarpe e calzini pesanti (perché si cammina tanto) e soprattutto con la voglia di farsi incantare. Quella ancora non la vendono ai Mercatini di Natale.

Per il resto ci pensano loro a cullarvi in un sogno dolce, caldo, luminoso. Ipercalorico ma indimenticabile.

Che si spegnerà solo un giorno: il 24 dicembre. In Germania non esiste infatti la corsa impazzita al regalo dell’ultimo momento, la foga stremante della Vigilia. Il 24 tutti i mercatini sono bui, spenti, chiusi, grigi.

Perché il Natale, quello vero, aspetta tutti a casa.

(N.B. 1 I soliti cinici, musoni, natalofobi si prendano una bella vacanza ai tropici, vadano a rilassarsi in spiagge lontane, dove non crescono gli abeti e non hanno mai visto un pandoro. Torneranno abbronzati, belli e scattanti e ci troveranno grassi, esausti, pieni di brufoli. Ma almeno non ci avranno rovinato il piacere esclusivo, magico delle feste. Grazie.)

(N.B. 2 qui invece vi lascio la mappa delle golosità, dove quartiere per quartiere potrete avere sotto controllo la situazione mercatini e pianificare la vostra passeggiata gastronomica attraverso tutta Berlino…

http://www.weihnachten-berlin.de/berliner-weihnachtsmaerkte-berlin.html

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