Stummfilmkonzerte al Babylon Kino – un viaggio nel tempo e nel cinema muto a cadenza quindicinale

Due volte al mese la sala principale del Babylon Kino di Rosa Luxemburg Platz si trasforma in una gigante lanterna magica, che avvolge lo spettatore con la luce degli albori del cinema, degli inizi del Novecento.

Accade durante la serata degli Stummfilmkonzerte, un’iniziativa ideata e curata da Stephan Bothmer, uno dei più eminenti compositori di musica per il film muto dei nostri giorni.

Entrando al Babylon in una di queste serate si esperisce un time warp di tutto rispetto: ogni passo che facciamo dalla porta alla poltrona toglie un anno al presente, e dopo quasi cento passi ci sediamo nella sala di un cinema d’inizio secolo, con la sua architettura essenziale e le linee pulite, e l’organo e il pianoforte di fronte allo schermo.

Un film diverso ogni due settimane, alcuni sono i classici del cinema muto che tutti conoscono, per averli visti o almeno per averli sentiti nominare come i grandi imperdibili: dal “Gabinetto del Dottor Caligari” a “Metropolis”, “Faust”, “Il Golem”, “M” e molti altri. Altri sono film meno conosciuti, ma non per questo meno degni di nota o del titolo di capolavori. Rispolverati, ristudiati, riportati alla luce e al sonoro dal certosino lavoro di Bothmer.

Le sue performances non si limitano agli Stummfilmkonzerte del cinema Babylon: Bothmer ha un’agenda pienissima che lo vede suonare anche in altri cinema, in chiese, ai festival del cinema. In qualunque luogo si presti a trasformarsi per un paio d’ore nel tempio della Settima Arte. Imperdibile la prossima esibizione alla Heilig-Kreuz-Kirche, con la proiezione del classico dell’orrore “Nosferatu – una sinfonia dell’orrore”, Murnau 1922.

Bothmer siede al piano, o all’organo da cinema del Babylon costruito nel 1929, l’unico originale e ancora funzionante in tutti i suoi effetti di Berlino, e interpreta dal vivo le immagini da sogno partorite da menti di tanti anni fa. Diversi strumenti lo accompagnano di volta in volta a sottolineare la narrazione fatta di immagini: sax, cori, clarinetto, violoncello.. Sinfonie emotive, composte e cucite attorno a queste pellicole anziane che chiedono di avere voce di nuovo, e pubblico. Denominatore comune dei film musicati da Bothmer è di essere stati concepiti dal 1910 al 1931.

Quando il cinema era un’arte nuova, appena nata e ricca di spunti e di idee e di storie da raccontare – quando il pubblico a cui si rivolgeva non era l’annoiato e bombardato d’immagini essere umano postmoderno, ma uno spettatore incantato dalla magia della tecnica e assetato di suoni potenti e immagini grandiose.

La band in sala crea un tramite sublime tra noi e l’immagine, ce la fa percepire come genuinamente emotiva e profondamente umana – è palpabile la profonda passione che spinge Bothmer a fare ciò che fa, e riesce a trasmetterci quale esperienza catartica fosse il semplice sedere in un cinematografo cent’anni fa. Quando non c’erano le superstar patinate e gli effetti digitali, quando di film se ne facevano pochi e andare al cinema era un’occasione speciale, un momento dal quale si pretendeva l’incanto.

Per quanto mi riguarda, effetto sortito in pieno: sono uscita incantata dal Babylon Kino, e contemplando poi la Rosa Luxemburg Platz, con la sua pianta triangolare, vagamente espressionista e vagamente simile alle scenografie di quei film, con le sue architetture anni Venti e il Volksbühne che troneggia maestoso – beh, per un attimo ho avuto l’illusione di essere davvero nel mezzo di uno splendido viaggio nel tempo.

Babylon Kino

Rosa-Luxemburg-Strasse 30

10178 Berlin

Heilig-Kreuz-Kirche

Zossener Str. 65

10961 Berlin

Un estratto da “Faust – eine deutsche Volkssage”, Murnau 1926. Pensato per invogliarvi –  sebbene in digitale sia ben misera cosa!

Il logo del Babylon
Il logo del Babylon

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