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George Grosz – Arte e politica all’Akademie der Künste fino al 5 aprile

Post di AnnA

Posted on | marzo 18, 2010 | 2 Comments

Korrekt und Anarchisch

L’Akademie der Künste espone fino al 5 aprile l’archivio completo delle opere di George Grosz, membro della stessa accademia dal 1958 alla morte avvenuta nel 1966. “Korrekt und Anarkisch”, “corretto ed anarchico” è il titolo della mostra, che ci dice da subito quale sia il mondo che ci apprestiamo a penetrare visitando le quattro sale al piano terra dell’Accademia.

Esiste un’arte slegata dalla politica? Esiste un artista che non abbia alla fine del suo pennello o nella punta della sua matita l’intenzione – più o meno velata – di portare il fruitore a riflettere sui temi attuali della realtà che lo circonda? Probabilmente no. Sicuramente non per George Grosz né per tutti i suoi amici e colleghi artisti che dipinsero e descrissero tra il 1919 e il 1933 le strade di Berlino e della Germania tra le due Guerre.

Grosz è considerato uno degli, se non lo, esponente principale della “Neue Sachlichkeit”, la “nuova oggettività” che permea l’arte tedesca degli anni tra le due Guerre Mondiali. Il punto focale della sua ricerca artistica non può quindi essere che la comunicazione / denuncia sociale, la creazione di opere intese come interfacce concrete che offrano al pubblico la nuda e cruda realtà del mondo che lo circonda. Nei più di duecento diari lasciati da Grosz, nelle sue vignette satiriche comparse sui giornali dell’epoca, nei suoi collage del periodo dada vediamo dipanarsi davanti a noi il tormento e la confusione che la Germania respirava in quegli anni.

E l’occhio dell’artista che tenta di mostrare con colori e fotomontaggi che cosa sia il mondo dopo la Prima Guerra Mondiale, quanto sia profonda la ferita che la Prussia sta cercando di leccare via. Nell’opera di Grosz, sempre satirica, spesso vittima di censure e causa di molti guai giudiziari per l’artista, Grosz ci mostra generali tronfi della loro croce di ferro e istupiditi dalla morte dell’imperialismo, i poteri costituiti che si aggirano in mezzo a mucchi di morti che camminano, i sudditi tedeschi. Ci mostra un mondo cupo e spaventoso, dove gli alberi di natale sono addobbati da croci uncinate ed elmi da trincea, dove già serpeggiano gli spettri delle proibizioni e della “custodia preventiva”, a mezzo della quale ogni tipo di opposizione fu spazzata via dal dibattito pubblico.

Anche in uno scenario del genere l’artista impegnato riesce a trovare un canale comunicativo, a rendere ridicolo ciò che per le strade fa paura e a smitizzare i giganti ideologici che lo vogliono mettere a tacere. Certo, solo finché tali giganti non diventano l’unico interlocutore possibile: Grosz emigrerà nel 1933 verso l’America, dove risiederà fino al 1959. Il governo nazionalsocialista venderà o distruggerà le sue opere includendole nella lista degli esempi di “Arte degenerata”.

Akademie der Künste

Pariser Platz 4,

10117 Berlin

Martedì-Domenica 10-20

Chiuso il Lunedì

Ingresso: 5 Euro normale, 3 Euro ridotto

Gratis ogni prima dmenica del mese.

"Gesù con maschera a gas", Grosz 1924

Comments

2 Responses to “George Grosz – Arte e politica all’Akademie der Künste fino al 5 aprile”

  1. admin
    marzo 24th, 2010 @ 5:03 pm

    Grazie Alessandro! Fa bene avere un feedback così gentile.. Non smetteremo di certo, tu continua a leggerci! :)

  2. Ale
    marzo 24th, 2010 @ 10:01 am

    mamma mia ma quanto siete bravi?!?!? in questa vita frenetica, dove il lavoro o il divertimento tengono le persone lontane dal mondo reale, voi siete i miei cantastorie, e i vostri racconti la mia ancora di salvatggio nel mare dell’ignoranza… non smettete mai!

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