Imbiss Kultur: cosa si mangia di buono a Berlino?

Tutto. Ovviamente bisogna fare attenzione a chi sta in cucina! Perché se da italiani impenitenti cerchiamo una buona pizza o un piatto di pasta a Berlino (“Ahi! Hier kommen die Spaghetti-Fresser”) non dobbiamo certo farci ingannare dai locali che espongono tronfi il tricolore e offrono “Pizzen Alle Sorten 2,5 euro”. Poi ci lamentiamo che all’estero cucinano male quando semplicemente non cucinano come la nostra mamma! In tal caso molto meglio rinunciare alle lasagne e puntare sul piatto tipico, in attesa di tornare a casa e farsi coccolare da mamme, nonne e zie a suon di tiramisù e orecchiette.

Perciò ora vi aiuteremo non solo a districarvi nei misteri (pochissimi) della cucina berlinese, ma, se possibile, cercheremo anche di raccogliere un po’ di indirizzi utili dove andare a colpo sicuro per mangiare le squisitezze che può offrire questa città.
Ma probabilmente la prima cosa da capire per entrare nello stile alimentare di qui è l’istituzione dell’Imbiss. Non traducetelo snack “spezza – fame”, sareste ingannati come a un invito a un pranzo di nozze in una sede della Weight-Watchers, provate invece a chiudere gli occhi e fare un esercizio di visualizzazione insieme a me. Immaginatevi una Berlino d’altri tempi, nera di fumi, oscurata dalle ciminiere, sferragliante di tram carichi di lavoratori: ovunque carpentieri, muratori, venditori ambulanti, merciai e fabbri, calzolai e sarti e tanti tanti operai col berretto calato sugli occhi, tutti con pochi soldi in tasca, tanta fretta e tanta fame. E soprattutto una bottiglia di birra in mano.
Cosa devono inventarsi allora le signore berlinesi per sfamare questa folla rumorosa, stracca e un pochino su di giri? L’Imbiss nasce apposta per saziare l’appetito di chi dal cibo pretende massimo nutrimento, grande godibilità, minima spesa e – se possibile – che assorba un pochino l’alcool.
Ecco allora servite sulle strade salsicce, polpette, tartine con l’uovo e ovviamente patate. Una cultura alimentare che affonda nella rivoluzione industriale e che si compone di sapori forti (carne di maiale e senape), prodotti semplici (patate, cavolo, pane), intingoli e grassi (perchè il lavoratore consuma, con questo freddo poi). Nel 1949 a Berlino Ovest la signora Herta Heuwer inventa per sbaglio il currywurst: salsiccia rossa fritta su cui fa cadere litri di ketchup e polvere di curry. In quattro e quattr’otto ecco il piatto locale. Minima spesa, massimo nutrimento. E ovviamente super godibilità ed effetto anti-alcol garantito. Aggiungetevi delle patatine fritte e, se proprio volete fare i fini e avere qualcosa da pucciare nel ketchup, un panino (da pagare a parte). Fine dei misteri della cucina berlinese.
Fine della visualizzazione.
Ora è il caso che passiate dall’esercizio mentale alla degustazione vera e propria. Quindi ricordatevi che l’unto qui è di casa, la carne regna sovrana, il pane è un optional (fuorché a colazione, dove invece compare in tutta la gloria delle sue schiere ai multi-cereali, cosparse di semi vari, croccante fuori, mollicosissimo dentro, accompagnato da formaggi a fette, salumi vari e marmellate).
Quindi regola numero uno per mangiare bene a Berlino: andare per strada. Fidatevi dei chioschetti, lasciatevi sedurre dal porta-a-casa, sia salsicciotto tipico o (altrettanto tipico) kebab, a Berlino si può mangiare benissimo senza andare al ristorante, spendendo pochissimo e -ahimè- mettendo su qualche chiletto con gran facilità.
Regola numero due: leggete il blog di Berlinandout! Ogni volta che vedrete comparire un capitolo di “Imbiss Kultur” troverete una selezione di indirizzi in cui potrete gustare qualche delizia berlinese. Ovviamente siccome siamo in una metropoli multiculturale indagheremo anche oltre il piatto di salsicce e vi proporremo quello che per noi è il meglio del sushi, del doener, della bistecca e perché no anche della pizza che si possa trovare in città. Ogni ristorantino, chioschetto, bar o stand sarà corredato anche di una spiegazione su come raggiungerlo e di una piccola scheda su quello che abbiamo mangiato e quanto ci è piaciuto. Insomma, ci trasformeremo per voi in temerari critici gastronomici. Ma solo ogni tanto, perché ci teniamo al nostro punto vita.
Intanto, giusto per capire quanto i Berlinesi siano orgogliosi del loro piatto “nazionale” pensate che vi hanno pure dedicato un museo (in cui però è vietato mangiare, quindi che museo del cibo è?). Date un’occhiata al sito e se vi incuriosisce fateci un giro. Poi correte al primo chiosco utile (anche se i migliori, lo sanno tutti, sono in Mehringdamm e sotto il ponte di Eberswalderstrasse).

http://www.currywurstmuseum.de/

Chi invece non è a Berlino e il currywurst lo può mangiare solo con gli occhi, sbirci qui. Delizioso eppure senza calorie!

http://blog.toonpool.com/cartoons/currywurst-cartoon-contest-winners/

0 thoughts on “Imbiss Kultur: cosa si mangia di buono a Berlino?

  1. ehi Anna, sono Elisa! (non so se ricordi…fine gennaio, -15 gradi, canon 450D…)..sono tornata giusto stanotte da berlino! vissuta un po piu con calma e meno da turista rispetto all altra volta 🙂 e decisamente molto imbiss! Currywurst praticamente tutti i giorni…a mia modesta opinione, uno dei migliori che ho mangiato era all’incrocio tra Friedrichstasse e Puttkamerstrasse…Se c’è il ragazzo, tutto naviga in abbondante salsa…!!

    1. Ciao! Eccome se mi ricordo di te! Mi fa piacere che tu sia tornata e abbia verificato che anche a Berlino, sotto i centimetri di gelo, c’era la vita.. E che ti sia dedicata alla “ImbissKultur”! Ora proveremo di sicuro questo currywurst! Un abbraccio, a presto!

  2. che dirvi, lette le pagine, indirizzi alla mano andiamo e sperimentiamo. nulla da dire, concordiamo con quanto scritto. Saporito, fresco, unto alla perfezione e frizzante c(con gas) quanto basta a non sentirsi pieni di questa citta’, domani sera rientro a casa. mi mancano ancora tante cose da fare e rifare, pazienza. oggi solo gallerie d’arte e spazi espositivi. poco troppo poco. A leggervi presto sempre con lo stesso brio ed humor

  3. semplicemente mitici!

    ps: berlino è troppo grande, in due non ce la farete mai a provare tutto… non è che vi serve una mano???

    1. Più che una mano ci serve una panza! Non appena hai un consiglio utile su un buon posto dove mangiare a Berlino (e ovviamente vuoi condividerlo con noi) mandaci la tua “critica gastronomica berlinese”. Saremo felici di pubblicarla senza dovere poi correre in palestra a smaltire quello che abbiamo mangiato!

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