21-24 Maggio 2010: torna il Karnevale a Berlino!
Post di EmaPosted on | maggio 20, 2010 | No Comments
Poverino, qualcuno lo avrà avvertito di portarsi la sciarpa e il cappotto? Perché, sapete, lui si aspetta di arrivare a Berlino e trovare ballerine di samba in bikini e piume, percussionisti sudati avvolti dai profumi di mojito e banane fritte, gente in strada con poco più dei brillantini addosso… glielo avranno detto che quest’anno la samba si balla con gli stivali da pesca e i percussionisti stanno a casa a buttare il carbone nella stufa e mandano la musica in giro via skype? Forse, visto che pur sempre del Karneval der Kulturen si tratta, è arrivato il momento di festeggiare le culture Inuit e Lapponi. Sarebbe anche un bel po’ originale. Anziché le solite parate simil-brasiliane quest’anno renne e slittini e invece dei bonghi e delle maracas tanti bei canti trifonici degli sciamani dei mari freddi! Solo che il Karneval der Kulturen è nato per celebrare le etnie multicolori che negli ultimi vent’anni hanno ripopolato Berlino e purtroppo mi risulta ci siano pochissime renne ed eschimesi a Kreuzberg.
Ma tanto si sa, il brutto tempo fa storcere il naso solo a noi emigrati (non oso immaginare come se la passano i festeggiati, quelli che per l’appunto vengono dall’Africa, dall’America Latina, dal Medio Oriente asciutto e caldo) mentre ai tedeschi non importa un bel fico secco se tempesta o c’è il solleone. Loro sono gente pratica: non è che puoi controllarli, la tempesta o il solleone, non è che se ti lamenti il termometro impietosito comincia a segnare i +15° , e allora tanto vale fare esattamente quello che si vuole, indifferenti alle offese del clima: spavaldi e impermeabili, via la maglietta, in testa un bel cerchietto di piume (che la pioggia farà ammollare) e poi tutti a ballare per le strade spruzzandosi di alcol e coriandoli (che così la pioggia non la si sente più!)
Da venerdì 21 maggio fino a lunedì 24 maggio (festività della Pentecoste per i paesi Luterani), le vie di “Kreuzkölln”, il melting pot berlinese, si animeranno di balli, musica, cibi esotici e bevande inebrianti. Momento centrale della manifestazione la Parata dei carri e delle scuole di ballo che si svolgerà domenica 23, a partire dalle 12.30, e che attraverserà ondeggiando le vie tra Hermann Platz ed Hallesches Tor. Qui saranno allestiti quattro palcoscenici che per tutti i quattro giorni del Carnevale offriranno da mezzogiorno a notte inoltrata una variegatissima offerta di ritmi, canti, colori: “Eurasia” che raccoglierà le musiche del vecchio continente dai Balcani all’India, passando per lo swing e il raga, “Bazaar Berlin” dedicato alla Turchia e tutto il Medio Oriente (che a Berlino si sentono già più a casa), “Farafina” per l’Africa Centrale e infine “Latinauta” per tutto quello che viene dall’America Latina (e fra qualche anno, ci posso giurare, se ne aggiungerà un quinto “Bell’Italia”, che oramai di emigranti del Belpaese straripa tutta la città). Intorno, come tanti satelliti, le bancarelle che offrono i piatti tipici di tutte queste lontane parti del mondo e ovviamente la birra, bevanda ecumenica in cui tutti gli esotismi culinari finiscono poi per affondare. In fondo ballando ballando a tutti viene sete, e poi fame e poi ancora sete!
Per chi sarà a Berlino questo week end sarà una occasione speciale per assaggiare i mille sapori di questa città in una volta sola e abbandonarsi magari a quello spirito sanamente carnevalesco che sotto sotto la anima ogni giorno. E non sto parlando di coriandoli e nasi rossi, frittelle e gavettoni, ma di quel gioco continuo al ribaltamento dei significanti e dei significati, della capriola storica sovversiva e un po’ irriverente, parlo di quello spirito di festa e di creatività continua, ribollente come un pentolone di zuppa bizzarra, di quella voglia di indossare e strappare maschere, fare per disfare e disfare per fare, vivere liberi, leggeri, lievi, senza prendersi più troppo sul serio, con i piedi nudi per terra e le braccia nude verso il cielo, attraversati da ritmi ancestrali (non so se di tamburi o di techno), ricordando sempre che “niente è mai come appare”. Sotto sotto, ogni giorno, Berlino è sempre carnevalesca. Sarà per questo che i tedeschi quando parlano di lei dicono: “ Berlino? Non è mica in Germania!”
Tags: Berlino > carnevale > Karneval der Kulturen > kreuzberg > musica dal vivo
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