Modern Solo Piano Festival – Pianocrazia democratica a Berlino, 18-21 Agosto 2010

Street Piano
Street Piano

Uscivo bel bella per la passeggiata canina qualche settimana fa, con poca voglia di accompagnare il mio amico peloso nelle sue scorribande, quando come di consueto Berlino mi ha stupita e coccolata, e mi ha regalato un’ora di puro piacere.

Le suddette scorribande mi portarono naturalmente al parco, sempre lui, il Mauerpark, la patria del mercatino e del karaoke, un parco vivo e vivace e solitamente affollato e rumoroso. Terrorizzata dall’idea di imbattermi in impianti stereo che sparassero techno e o in improvvisate band che – orrore – proponessero reggae mi inoltrai quatta quatta per il prato, cercando un angolo di silenzio e solitudine.

E invece? Invece fui sorpresa alla vista di un piano, no – due piani, no, tanti pianoforti, appollaiati sul prato, come atterrati a riposare a Berlino nel mezzo della loro migrazione da Vienna a Tokyo (rotta artica).

Erano tutti bianchi, e intorno a loro gruppi di persone che suonavano, o ascoltavano, o guardavano, o fotografavano, o tutte le cose insieme.

“La musica che esce dal pianoforte parla a tutti, e dovrebbe essere accessibile a tutti”. Questa perla di verità è di Rolf Bennett, la mente di Street Piano, l’iniziativa che ha portato i pianoforti a riposare sul prato del Mauerpark – che li ha avvicinati alle persone e li ha offerti loro come divertimento, palestra, regalo di un pomeriggio di mezza estate.

Street Piano introduce a Berlino l’edizione 2010 del Modern Solo Piano Festival, il festival della musica degli 88 tasti, che aprirà la sua seconda edizione il 18 agosto al cinema Babylon.

Dal 18 al 21 Agosto 2010 le splendide sale del Babylon risuoneranno della musica di 12 concerti e 160 dita, appartenenti ai 16 pianisti provenienti da ogni parte del mondo. Un genere non c’è, c’è solo uno strumento come punto di riferimento – che nella sua versatilità farà spazio a “concerti di jazz, pop, classica, nuova musica e ad ogni forma simbiotica”.

“Modern Solo Piano è un movimento”, dice il Festival di se stesso. Un movimento che vuole strappare il pianoforte dalle grinfie dell’“elitarismo sclerotico” che sembra averlo attanagliato negli ultimi anni – e dalle grinfie di una cultura del pianoforte autoreferenziale e un po’ tronfia.

I sette pianoforti del Mauerpark sono rimasti appollaiati per le successive due settimane – ancora ieri ce n’era uno, gli altri sono già migrati verso

Street Piano
Street Piano

altre zone della città. Sette pianoforti in cerca di pianista che fino all’inizio del festival saranno lì, in ogni dove a Berlino, a chiedere di farsi suonare. Non sono più bianchi tuttavia, ci mancherebbe. Le Bombolette di Mauerpark si sono scatenate su di loro, gli street artists li hanno usati come muri, hanno restituito loro un po’ dell’arte ricevuta all’ascolto con un segno grafico personalizzato per ognuno.

Io quel giorno ho goduto di un medley improvvisato da due giovani pianisti, più un amico che faceva la base ritmica battendo sul piano stesso. Ero deliziata, e più di me il mio quadrupede amico, che grazie all’Incantesimo dei Pianoforti ha scorrazzato felice per più di un’ora.

Modern Solo Piano Festival Berlin

18-21 Agosto 2010

Babylon Kino

Rosa-Luxemburg-Straße 30

U2 Rosa-Luxemburg-Platz

2 thoughts on “Modern Solo Piano Festival – Pianocrazia democratica a Berlino, 18-21 Agosto 2010

  1. E´un evento meraviglioso,che conferma lo spirito d´avanguardia di questa splendida metropoli!
    Bella l´idea di piazzare pianoforti in mezzo al parco e tra la gente comune. Un bel messaggio,che trascina l´arte e l´espressivita´dalle teche puzzolenti e classiste dei luoghi deputati al potere,al godimento, uso e consumo dei cittadini.
    Cose che a Roma,mia citta´nella quale mi trovo ora, ce le sognamo!
    Un saluto e buon divertimento a chi sara´presente

  2. Antennine canine e una buona dose di culo..
    poi che capiti proprio a degli specialisti come voi da´ ancora piu´significato allo stupore permanente di noi neo-berliner sotteffetto.
    Mi ha colpito ieri notte quello che mi diceva Nicolo, studente d’arte, splendido ventitreenne e piacentino; riporto testuale:
    ..Non credo di riuscire a trovare le parole per raccontare ai miei amici l’effetto che mi fa questa citta´..
    ..e suonava come..
    Ci avete mai provato a rendere intellegibile un’alterazione della coscenza??

    Impressive!!
    Grata vi abbraccio
    nishanga

    http://nishangainberlin.blogspot.com/2010/08/e-tre-amazing-berlin.html

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