Essi Corrono

Ore 8.30, piove a dirotto, mi dirigo mesto alla U-Bahn per andare al lavoro, mi viene incontro un uomo in tenuta da sommozzatore, corre.

Ore 24.45, sto uscendo per andare a fare bisboccia, mi vengono incontro lui e lei in tenuta tecnica fosforescente, corrono.

Ore 5.20, sto tornando dalla bisboccia, io barcollo, un tipo biondo mi viene incontro in tuta rossa e cuffie alle orecchie, corre.

Ore 14.15, domenica, mercato delle pulci, folla che sembra di camminare in mezzo alla carta moschicida, mi vengono incontro tre energumeni sudati che sgomitano tra la calca, corrono.

Ore 17.30, mercato turco, anche lì non ci si muove senza ariete di sfondamento, ma anche lì arrivano due tedeschi che ignorando la massa di carrellini, chador, passeggini, biciclette, cavolfiori e cassette di mango lanciate di mano in mano vorrebbero correre.

Insomma: essi corrono. Ma dove vanno?

Fosse aprile potrei capire: si sta avvicinando l’estate e bisogna prepararsi alla prova costume, quindi bisogna smaltire i litri di birra ingurgitati d’inverno. Ma ora siamo a settembre e fra poco a Berlino faremo tutti come le marmotte: ci rivestiremo di una guaina di grasso e ci rintaneremo sotto i nostri piumoni aspettando il ritorno della primavera. Che senso ha correre adesso? E soprattutto che senso ha correre di notte o sotto il diluvio o alle sei di mattina quando si potrebbe invece stare belli al calduccio nel proprio letto?

Ci sarebbero proprio tutti i motivi per intentare una causa di infermità mentale verso un’intera cittadinanza, quando…ecco svelato l’arcano! Essi corrono, ma un motivo essi ce lo hanno. E molto serio in verità. Essi si stanno allenando per la 37esima Maratona di Berlino, che quest’anno si svolgerà il 26 settembre (a partire dalle 8.35, Strasse des 17 Juni)

Ci saranno 48,740 partecipanti da 121 paesi del mondo (40,923 corridori e “power walkers”, cioè quelli che corrono piano e camminano in fondo alla fila! 7,612 skater, 36 atleti su sedia a rotelle e 169 atleti con la bici a mano), ma attenzione se non vi siete iscritti per tempo non potrete aggiungervi alla lista, perché la Maratona di Berlino è sold-out da aprile scorso!

Al di là del piacere di gareggiare (e correre in una città tutto sommato piatta) questi 48,740 signori (e signore) si vogliono togliere lo sfizio di tagliare il traguardo sotto la Porta di Brandeburgo, sfilando con le loro magliette numerate e il chip legato alle scarpette (è una Maratona tecnologica questa, il chip serve a rilevare il tempo di percorrenza) lungo Unter den Linden e nel parco di Tiergarten: insomma oltre che tecnologica è anche una Maratona in passerella.

Per tutti quelli che arriveranno a questo elegantissimo traguardo entro le 3.15 del pomeriggio è garantita una medaglia (in realtà è inclusa nella tassa d’iscrizione), che verrà coniata proprio sul posto e ricorderà per sempre questo momento glorioso. Chi arriverà dopo 6 ore e un quarto troverà invece gli spazzini e gli omini che smontano i palchetti (siamo pur sempre in Germania, qui si fa tutto alla svelta), l’orsacchiotto che si fa fare le foto, la cantante folk e le centinaia di turisti e le guide turistiche (noi inclusi) che costituiscono la fauna naturale di Pariser Platz e della Porta di Brandeburgo. Premio di consolazione: verranno senza dubbio immortalati in qualche fotografia, visto che la Porta è già un punto di attrazione consolidato, ma con la scusa della Maratona i fotomani (così li chiamo io) vi si precipiteranno come se fosse l’ultima occasione di pigiare il tasto magico della loro macchina.

Quindi, in attesa del 26 settembre, Essi corrono. Corrono perché stanno seguendo ligi e ubbidienti il programma di preparazione alla Maratona che viene distribuito con l’iscrizione: e lì ti spiegano che devi correre tanto prima dell’evento per essere bene allenato e non stramazzare al suolo. Ma non ti dicono che conviene farlo di giorno, in temperature adeguate e non in mezzo alla folla di gente che si sta facendo i cavoli propri (si mangia un gelato, compra le arance, ascolta la musica di un trombettista) e certo non vuole sentirsi un corridore della Maratona che gli sbuffa alle spalle perché mentre ti stai mangiando un gelato, o stai comprando le arance o ti sei soffermato incantato ad ascoltare un po’ di musica, stai ostruendo la pista che lui, l’Atleta, ha prescelto. Essi corrono e noi ci facciamo un po’ di lato, Sotto la pioggia scrosciante, alle 3 di notte, nello struscio del sabato pomeriggio. Anche noi ci stiamo allenando in realtà…alla tolleranza. Così, poi, il 26 settembre, quando la città sarà totalmente bloccata dalla Maratona, non ce ne accorgeremo neanche. Mangeremo il nostro currywurst schivando i power walkers come se anche noi fossimo impegnati in una gimcana.

Poi il 27 settembre tutto sarà pace. Immagino che sulle istruzioni per la Maratona spieghino anche come riposarsi, rilassarsi, sciogliere i muscoli, dopo. Tanto, come dicevo più su, l’inverno è alle porte e qui a Berlino siamo tutti un po’ bio: seguiamo i ritmi della natura e imiteremo l’orso mettendoci anche noi in letargo. La Maratona sarà l’ultima esplosione di energia primaverile, l’occasione per consumare quello che non abbiamo ancora dato quest’estate.

Resteranno qui e là, e vero, corridori nottambuli, corridori sommozzatori, corridori fosforescenti, corridori impertinenti, corridori fuoriluogo. Per lo meno ci ricorderanno che la guaina di grasso invernale non è per sempre e che il letargo è un opzione che possiamo (potremmo) evitare. Insomma, guardiamoli correre e ogni tanto prendiamo il buon esempio. A loro dedico una della corse berlinesi più celebri, quella di Lola, che attraversa tutta la città in 20 minuti (svaligiando banche, rispondendo a telefonate surreali, etc. etc.) senza neanche prendersi una medaglia alla fine.

 Nota: attenzione, il giorno della Maratona, 26 settembre 2010, il tragitto del tour “Scoprire Berlino” subirà giocoforza delle variazioni… le guide di Berlinandout sono agili e scattanti, ma non parteciperanno alla Maratona!

3 thoughts on “Essi Corrono

  1. @is@boh
    che, se gli dovessi toglire costanza e metodo.. – pur con tutto il vasto mondo che possono comprendere – .. senza offesa ..

    piesse
    l’abbondanza dei puntini sospensivi deriva da qualche dubbio e molti-troppi interrogativi

  2. Bellissimo post.Lola rennt l´ho amato ancor prima di immaginare che mi sarei trasferita in questa fantastica citta`.
    P.S= la costanza e il metodo teutonici sono veramente al di la della mia comprensione.Allenarsi con questo tempo poi….

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