Berlino d’inverno: 10 consigli di sopravvivenza per il viaggiatore

 Questo è un paese per pupazzi di neve: se lo zero del termometro vi spaventa più di una tarantola irsuta ascoltate il primo consiglio:

1- State a casa, o, squali permettendo, andate al mare. O in India. O a Cuba. Perché a Berlino, d’inverno, nevica e fa freddo. Sempre.

2- Se avete superato il primo impietoso consiglio siete pronti per il secondo: mentre preparate la valigia non pensate a una metropoli europea ricca di locali, negozi, club underground. Pensate alla Siberia, rileggetevi i passi più cruenti di “Centomila Gavette di Ghiaccio”, riguardatevi il “Dottor Zivago”. Allora sarete pronti a fare la valigia. Ovviamente a Berlino vi aspettano locali scintillanti, negozi da urlo e club underground in cui vi sentirete Peter Pan. Ma fuori c’è altro.

3- Pensate con i piedi: se venite a Berlino per scoprire la città è molto probabile che – volenti o nolenti – dovrete camminare molto (o più del solito). Procuratevi scarpe comode, ma soprattutto calde. Qui a Berlino si vendono solette termiche da inserire all’interno per renderle ancora più isolate (caldissime quelle in lana merinos). Le scarpe che userete per camminare devono essere anche impermeabili e anti-scivolo. Uno dei pericoli maggiori dell’inverno berlinese è scivolare sulle lastre di ghiaccio. Se a dicembre / gennaio in Italia si contano i feriti per botti e mortaretti, a Berlino si va in ospedale per uno scivolone (non dimenticate il tesserino sanitario a casa perciò!).

4- Se proprio non volete rinunciare alla scarpetta fashion o alle sneaker customizzate che vi renderanno la star più invidiata sul dancefloor sappiate che d’inverno a Berlino è cosa comune andare al club con le scarpe belle in borsa e cambiarsele al guardaroba. Nessuno vi guarderà male. Inoltre se pensate di visitare amici o di conoscere nuove persone che vi inviteranno a casa loro (e non indaghiamo oltre…) ricordatevi che a Berlino levarsi le scarpe prima di entrare in casa non è segno di eccessiva familiarità, ma è la norma consolidata. Viceversa entrare con le scarpe è maleducato. Preparate quindi in borsa un bel paio di “calze da casa” che vi infilerete subito dopo che avrete lasciato gli anfibi gocciolanti sulla porta e i calzini umidi sul calorifero: vi terranno caldo mentre il vostro ospite armeggia con la stufa.

5 – compratevi un abbonamento dei mezzi pubblici. Anche se vedrete molti berlinesi girare in bicicletta, voi scordatevela: andare in bici sui lastroni di ghiaccio è una abilità che si tramanda da padre (psicopatico) a figlio (psicopatico). Voi non dovete rompervi il naso o una gamba durante la vostra vacanza e viaggerete solo a piedi o in metro/autobus/treno/taxi. Ricordatevi che non c’è differenza di biglietto per i diversi mezzi pubblici, dipende solo dall’area in cui vi muoverete. Vi rimando alla nostra pagina dedicata ai biglietti turistici per scegliere in anticipo quello che più vi conviene. Potrete comprarli comodamente in tutti e due gli aeroporti di Berlino (se atterrate tardi a qualunque biglietteria automatica). Se non lo consumate interamente lasciatelo ai ragazzi che aspettano fuori dalle stazioni: lo rivenderanno ad altri viaggiatori per uno o due euro (a seconda di quante ore di viaggio sono rimaste).

6- Concedetevi tutti i vizi gastronomici che volete: la cucina tedesca (e berlinese) è stata concepita proprio per questo clima. Niente potrà darvi più piacere di una bella salsiccia arrosto con contorno di funghi e patate irrorata da birra o vino caldo e seguita da una frittella ripiena. Fuori fa freddo, avete camminato a lungo: ve lo meritate. Inoltre i profumi che invadono le strade sono assolutamente irresistibili. Lasciate a casa la dieta. Lasciate a casa parenti e amici salutisti. Ma se proprio dovete portarveli dietro non perdetevi le favolose zuppe che vengono servite nei Suppenbar: verdure e spezie, spesso tutte bio, adatte a saziare, scaldare e a non farci sentire in colpa.

7 – Imparate subito il concetto di “Pfand”: se al mercatino di Natale comprate una tazza di vino caldo per 3 euro e ve ne chiedono 5 non vi stanno fregando pensando che siete turisti beoti. É la cauzione, “Pfand” appunto. Vi renderanno i due euro se riconsegnerete la tazza intatta. Altrimenti potete tenerla come simpatico souvenir. Ricordatavi che potrete girare liberamente con la vostra tazza ma dovrete riconsegnarla allo stand dove l’avete presa. La cauzione si applica anche sulle bottiglie di plastica o di birra comprate nei rivenditori di bevande o al supermercato, non stupitevi se lo scontrino non è affatto come ve lo immaginavate (sulle bottiglie di plastica il rincaro è di 25 centesimi ognuna). Tornando nel rivenditore o al super vi renderanno il “maltolto”. La pfand la trovate anche in discoteca e in alcuni pub: sui cocktail e sulle bottiglie di birra è applicato un rincaro (1 euro in genere) e vi daranno insieme al bicchiere un gettone. In questo caso la pfand è applicata solo una volta: consegnando al banco l’ultimo bicchiere vuoto e il gettone vi renderanno l’euro. Ricordatevi: il gettone è veramente importante. Se non trovate più la vostra bottiglia di birra o il vostro bicchiere rubatene uno vuoto, probabilmente qualcuno ha fatto lo stesso con il vostro, that’s Berlin.

8 – Organizzate la vostra vacanza con intelligenza: informatevi prima di partire. Leggete qualche guida (ma non credeteci mai ciecamente, è impossibile che siano esattamente aggiornate), navigate in internet, leggete il nostro e altri blog. Fate un elenco delle cose che volete vedere e che volete fare. Lasciate le visite all’aria aperta al mattino, musei e negozi al pomeriggio. Qui il sole tramonta alle 16.30, poi comincia a fare ancora più freddo e sembra notte fonda. L’effetto principale è che alle nove di sera sembra mezzanotte e non si ha più voglia di uscire. Non fatevi sorprendere dal buio! State al caldo e alla luce (artificiale) più che potete: non sarete vittime del letargo berlinese e riuscirete a godervi la nightlife che prosegue sempre imperterrita, nonostante il gelo e la neve.

9 – Pensate di affidarvi a una guida. Non per farci (troppa) pubblicità, ma se si soggiorna in città poco tempo e le condizioni climatiche sono avverse è così bello avere una persona che vi consigli e vi aiuti negli spostamenti, e poi vi porti al bar dove si beve un buon caffè o al ristorante dove si mangia bene e si è trattati con simpatia. Ma dovete essere sicuri che sia una persona preparata, affidabile e garbata (la guida non deve rovinarvi la vacanza!). Una buona guida inoltre deve sapere misurare i percorsi proposti tanto ai vostri gusti quanto alla vostra voglia di faticare. Non deve né farvi annoiare né ammazzarvi di stanchezza. Se desiderate sapere qualcosa di più circa la nostra attività di guide a Berlino non esitate a scriverci: potremmo definire insieme un programma per la vostra vacanza berlinese fatto su misura per voi (e scoprirete che avere una guida privata non è un lusso per pochi!)

10- Non pensate mai e poi mai che avete sbagliato a venire d’inverno a Berlino: la bellezza dell’Altes Museum sotto una nevicata, le luci che accendono le strade di colori, il profumo che sale dai chioschi di delizie gastronomiche non sono cose che potreste mai gustare nell’arsura di Agosto. Berlino d’inverno vale come il più bel patto d’amore: “tornerò!”. Ecco, alla fine ce l’ho fatta a darvi il consiglio migliore che potessi.

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One thought on “Berlino d’inverno: 10 consigli di sopravvivenza per il viaggiatore

  1. …è proprio vero! io ci sono stata a gennaio e non ho potuto fare a meno di dire…”tornerò!”…e l’ho fatto a settembre: ma Berlino sotto la neve resta la mia visione preferita, nonostante i marciapiedi e gli scivoloni, anzi, proprio grazie a quel freddo! 🙂 leggendo questa guida non ho potuto che dire “ha proprio ragione!”…grandiosi!

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