Badeschiff Berlin: nudi nella neve, in sauna sulla Sprea ghiacciata.

Berlino è così coperta di neve in questi giorni che i marciapiedi sono scomparsi, non c’è più un colore in giro, tutto è bianco e smussato e soffice. I parchi sembrano coperti di giganti plaid morbidissimi, viene voglia di rotolarcisi sopra o giocare a cadere apposta, che tanto non fa male. Solo che il sogno si infrange subito contro i meno dieci gradi, e per tutti – meno che per un certo piccolo cane – il rotolare rimane nel cassettino dei desideri, viene rimandato all’estate, al prossimo prato verde, alla spiaggia, quando rotolarsi da qualche parte non implicherà in direttissima la polmonite fulminante.

Guardando i prati bianchi e desiderando di rotolare mi ricordo sempre di un racconto, sentito circa un milione di anni fa, secondo il quale “i finlandesi dopo aver fatto la sauna si rotolano nella neve fresca”. Io non ci credevo, non ci ho mai creduto. Come fai a rotolare nudo nella neve e non morire di freddo, o almeno non beccarti un accidente tale da bloccare la tradizione?

Ecco, Berlino smentisce.

Meno VentiDue Gradi, Berlino, inverno. Due amiche e una sauna. Venti minuti nella sauna a novanta gradi. Bagno gelido, due minuti. Pediluvio freddo. Mezz’oretta nella sauna a sessanta gradi. Quindici minuti nella sauna a novanta gradi. Fuori. Meno VentiDue – davanti a noi la Sprea ghiacciata, lontano le luci della città, la palla rassicurante di Mr. Fernsehturm. Intorno solo freddo, noi coperte di un asciugamano sottile – giusto per fingere del pudore. Dieci minuti, e niente freddo, e una delle sensazioni più belle di sempre. E poi dentro di nuovo, e sauna, e bagno, e piedi e sauna e riposino.

Anche in Germania, e non solo in Finlandia, la sauna è un’istituzione. C’è chi l’ha in casa, c’è chi ci va anche d’estate (da provare se volete che la vostra sudorazione non si fermi PIÙ). Secondo me il modo migliore per gustare la sauna è in buona compagnia e in condizioni meteorologiche estreme, come appunto quelle di questi giorni.

Se siete a Berlino quest’inverno, se la colonnina non sale e state rimpiangendo di non aver optato per l’Equatore – seguite i consigli dell’articolo seguente, e poi dirigetevi alla Badeschiff di Treptow.

La Badeschiff è una piscina nel fiume Sprea, concepita e realizzata dagli architetti dello studio AMP di Tenerife, insieme a Gil Wilk e all’artista Susanne Lorenz. D’estate offre ristoro dalla calura ed è luogo di feste, festoni ed eventi open air di ogni genere. D’inverno si trasforma in una delle saune più belle di Berlino.

La piscina viene coperta da un pallone, ma rimane non riscaldata: intorno alla vasca il fiume ghiacciato, la temperatura dell’acqua nella quale vi immergete è naturalmente pericolosamente vicina allo zero.

Sotto gli altri due palloni della Winterbadeschiff (la Badeschiff, in inverno) le due saune, i lettini, i pediluvi, i massaggi, e una temperatura di 28°C. E la terrazza, dalla quale si ha una visuale perfetta di uno dei punti più panoramici di Berlino, e si può fare come i finlandesi (rotolamento a parte).

Dimenticavo: nella terra del nudismo e dell’emancipazione, la sauna è unisex (tranne in alcuni orari, vedi sotto) e il costume da bagno non è richiesto, naturalmente nemmeno proibito, ma neanche molto popolare.

Badeschiff

Eichenstraße 4
12435 Berlin Treptow

Orari:

Lunedì 12–22 e 22–03 Solo uomini

Martedì 12–24

Mercoledì 14–24 e 10–14 Solo donne

Giovedì 12–24

Venerdì 12–03

Sabato 14–03 e 10–14 Solo donne

Domenica e festivi 10–24

Prezzi:

Adulti: 12 Euro per 3 ore, le ore successive 2 Euro per ogni ora iniziata

Bambini: 8 Euro per 3 ore, le ore successive 1,5 Euro per ogni ora iniziata

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