Vademecum dell’emigrante: alcune delle cose da sapere prima di trasferire baracca e burattini a Berlino.

Avete deciso di emigrare? Benvenuti nel club. Appena giunti a Berlino potrete sentirvi ipereccitati, o un po’ spaesati, o ringiovaniti di vent’anni o per la prima volta finalmente adulti. Ognuno reagisce un po’ a modo suo, in linea generale si può comunque dire che Berlino sia una città accogliente, piena di vitalità produttiva e propositiva, con un’offerta culturale senza pari in Europa e con una rete di servizi efficiente che rende l’arrivo relativamente poco traumatico.

Ci sono però delle cose importanti da sapere per chi voglia trasferirsi a Berlino. Sfatiamo subito alcuni miti: i sussidi di disoccupazione non crescono sugli alberi e le case non vengono regalate al peggior offerente. Il mito di Berlino e del suo Stato sociale che non vede l’ora di mantenere tutti è duro a morire, ma mi tocca dirvi che è morto.

Detto questo, ci sono alcune cose da sbrigare quando si arriva, per “insediarsi”, avere le carte in regola e iniziare a godersela.


1. Trovare la prima casa

La cosa più semplice da fare arrivando a Berlino, se non avete la fortuna di conoscere qualcuno che vi possa offrire o procurare una sistemazione, è quella di affittare una stanza con contratto di subaffitto. Che sia una stanza in condivisione o un appartamento che il legittimo affittuario lasci per qualche mese, il contratto di subaffitto è stipulato generalmente “sulla fiducia”, ossia senza dover presentare documentazione particolare, seppur previo deposito di caparra.

Gli annunci per stanze e case si trovano su internet (www.wg-company.de, www.wg-gesucht.de e altri), sui giornali locali, nei volantini appesi nelle università, ai semafori, nei supermercati.

Ottenere un contratto di questo tipo è semplice e fattibile anche se il vostro tedesco è scarso. Vi basteranno le parole del glossarietto che segue l’articolo.

2.Anmeldung

Una volta trovata la vostra casetta siete pronti per la fase 2, l’Anmeldung. Letteralmente registrazione, e infatti si tratta di registrare i vostri dati, compreso l’indirizzo, all’anagrafe del vostro quartiere (Bürgeramt). Dovrete quindi trovare l’ufficio di competenza per la vostra zona (qui le zone e gli indirizzi), andarci e “anmeldarvi”, come diciamo noi italiani di Berlino. L’Anmeldung non ha scadenza, se traslocate dovrete andare di nuovo all’ufficio, quello del nuovo quartiere, e comunicare l’avvenuto trasloco con il nuovo indirizzo. Se lascerete Berlino dovrete andare nello stesso ufficio e disdire la vostra registrazione, cioè “smeldarvi”.

3.Trovare una casa in affitto

Per ottenere un contratto d’affitto a vostro nome dovrete presentare al padrone di casa un contratto di lavoro o un’equivalente garanzia di entrata fissa sufficiente a coprire affitto e spese e anche a vivere. In alcuni casi – ad esempio quando lo stipendio del candidato non sia, secondo il locatore, abbastanza alto – dovrete presentare un garanzia di terzi che assicurino di correre in vostro aiuto se ne avrete bisogno.

Alcuni locatori pignoli vi chiederanno anche un documento della Schufa (vedi punto 6).

La caparra richiesta è di solito di due-tre mesi di affitto (netto), per l’elettricità e il telefono dovrete stipulare contratti separati, e le spese saranno ovviamente da aggiungere all’affitto.

4.Iscrizione all’Aire

La legge italiana dice che chiunque viva fuori dall’Italia per più di un anno si debba iscrivere all’Anagrafe dei cittadini Italiani Residenti all’Estero. Di fatto nessuno si è mai premurato di far rispettare questa legge, e molti dei nostri connazionali che  sono all’estero da anni sono ancora ufficialmente residenti nei loro comuni di provenienza.

L’iscrizione all’Aire permette di sbrigare le pratiche burocratiche all’ambasciata italiana del Paese di residenza. Carta d’identità, passaporto e quant’altro, se iscritti all’aire, sono emessi dall’Ambasciata e non dal Comune.

All’atto pratico l’effetto più immediato, e per molti subdolo, dell’iscrizione all’Aire, è il decadimento del diritto alla copertura sanitaria italiana. E così si arriva al dolente punto

5.Sanità

Se deciderete di non iscrivervi all’Aire continuerete a usare la vostra tessera sanitaria come se niente fosse. Nel momento in cui avrete bisogno di assistenza medica presenterete la vostra tessera sanitaria italiana, che vi consentirà l’accesso alle cure.

Se vi iscriverete all’aire dovrete assicurarvi. Il tipo di assicurazione dipende dalla vostra situazione lavorativa: se avete un contratto di lavoro l’assicurazione medica vi è inclusa. Se invece non l’avete e siete freelance dovrete fare un’assicurazione privata. Le tariffe sono diverse a seconda dei servizi offerti e naturalmente della salute del candidato, ma sempre abbastanza impegnative, con minimi intorno ai 200 Euro al mese. Non pensate di sperare di essere sani e rimanere scoperti: quando finalmente vi assicurerete vi faranno pagare gli arretrati dal momento dell’Anmeldung.

6.Contratti in generale

Qualunque tipo di contratto vogliate stipulare da clienti la controparte ha in Germania il diritto (previa vostra autorizzazione) di informarsi su di voi, in particolare sulla storia dei vostri debiti, da una società chiamata Schufa. La Schufa, spauracchio di molti, è l’agenzia nazionale per la tutela della sicurezza dei crediti. Che vuol dire che se voi non pagate una tassa, una multa, un conto questo debito può essere denunciato dal creditore e andare a macchiare la vostra Schufa, a far scendere cioè la vostra “percentuale di affidabilità”. Una Schufa immacolata è importante per ottenere contratti d’affitto, telefonici e di ogni tipo. Le macchie sulla Schufa rimangono tre anni.

Esiste la possibilità di ricevere aiuti dallo Stato, sia per la casa che per l’assicurazione sanitaria. L’iter burocratico è lungo, snervante e ultrapignolo, ma dimostrando di essere attivi dal punto di vista del lavoro o della sua ricerca, di impegnarsi quindi ma non riuscendo a raggiungere i mezzi per vivere bene, la possibilità esiste (che già è insolito, no?).

A tutti i futuri berlinesi in bocca al lupo e wilkommen, bienvenue, welcome!

() L’elenco di argomenti di quest’articolo è certo incompleto. Si accettano volentieri segnalazioni su altri argomenti da trattare o specifiche su quelli già trattati!

Glossario minimo:

NettoKaltMiete: Affitto al netto delle spese condominiali

WarmMiete: Affitto lordo, con spese condominiali incluse

Nebenkosten: Spese condominiali (WarmMiete meno Kaltmiete). Comprendono sempre le spese di mantenimento del palazzo, la tassa sulla spazzatura, l’acqua. Comprendono a volte anche il gas (se il riscaldamento è centralizzato).

zzgl: Zuzüglich, più. Se per esempio l’affitto è 300 Euroo zzgl Nebenkosten, 300 Euro è KaltMiete e l’affitto complessivi sarà più alto.

Inkl: inklusiv, incluso. Se l’affitto è 300 Euro inkl. Nebenkosten pagherete in tutto 300 Euro.

Größe/Oberfläche: Grandezza, superficie

Zi.: Zimmer, stanza. Il conteggio delle stanze negli annunci esclude bagno e cucina.

Mietvertrag: Contratto d’affitto

Untermietvertrag: Contratto di subaffitto

Hauptmieter: Affittuario principale (quello con la firma sull’Hauptmietvertrag e l’Untermietvertrag)

Untermieter: Subaffittuario (quello con la firma sull’Untermietvertrag)

Vermieter: Il proprietario dell’appartamento (quello con la firma sull’Hauptmietvertrag)

Hausverwaltung: Amministrazione della casa

EG: Erdgeschoss, Piano terra

OG.: Piano (1OG = Primo piano e così via)

Etagenheizung: Riscaldamento con caldaia al piano

Zentralheizung: Riscaldamento centralizzato

Fernwärme: Riscaldamento direttamente dalla centrale

Hell: Luminoso

Ruhig: Tranquillo

Gegend e Lage: Zona

Kiez: Centro del quartiere

Anmeldung: Registrazione di residenza

Sich anmelden: Anmeldarsi

Abmeldung: Disdetta della registrazione di residenza

Sich abmelden: Smeldarsi

Bürgschaft: Garanzia

Krankenkasse: Azienda sanitaria, mutua

Krankenversicherung: Assicurazione sanitaria

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11 thoughts on “Vademecum dell’emigrante: alcune delle cose da sapere prima di trasferire baracca e burattini a Berlino.

  1. Bellissimo articolo e molto utile.
    Mi sfugge solo un punto: come si fa una Bürgschaft? Io sono una studentessa e non ho un’entrata fissa. Devo presentare la busta paga dei miei genitori?
    Grazie

    1. A seconda di cosa richiede il proprietario di casa (alcuni sono più fiscali, altri si accontentano di una dichiarazione scritta), in genere la Buergschaft è una lettera scritta dai tuoi dove dichiarano di essere pronti e in grado di coprire le tue spese casomai non ce la facessi, cui si accompagnano di solito le ultime tre buste paga o dichiarazioni dei redditi.

  2. Salve a tutti.
    Qualcuno saprebbe dirmi a quanto possono ammontare le spese mensili di internet elettricità e riscaldamento per un appartamento di 50 mq?
    Vi ringrazio e complimenti per il blog

    1. Ciao,

      Grazie dei complimenti! Le spese dipendono dai contratti e dal consumo. Il riscaldamento in genere è compreso nelle spese condominiali, quindi fare una stima È difficile perché sono molto diverse da casa a casa. Per internet e elettricità in 50 mq dovresti restare entro i 50 € complessivi.. a grandissime linee.

      Ciao!
      Anna

  3. Bell’articolo, utile e di facile comprensione
    Una domanda:
    Se si decide di non iscriversi all’aire e di usare la tessera sanitaria italiana ma lo si fa ad esempio dopo due anni in un momento in cui si sta lavorando da dipendenti, i costi di quei due anni andranno poi ripagati? (Ho fatto un po’ di confusione tra i due punti)

    1. Se lavori da dipendente dovresti essere assicurata in Germania dal datore di lavoro, quindi il problema aire non si dovrebbe porre. In generale comunque se non sei iscritta all’aire la tua tessera sanitaria rimane valida.
      Non ho capito a cosa si riferisce il “ripagati”…

  4. Alla sezione 6 “Contratti in generale” si scrive:

    “Esiste la possibilità di ricevere aiuti dallo Stato, sia per la casa che per l’assicurazione sanitaria. L’iter burocratico è lungo, snervante e ultrapignolo, ma dimostrando di essere attivi dal punto di vista del lavoro o della sua ricerca, di impegnarsi quindi ma non riuscendo a raggiungere i mezzi per vivere bene, la possibilità esiste (che già è insolito, no?).”

    Questo è il solito articolo scritto all'”italiana”, INUTILE che sembra dica tutto ma NON DICE UN CAZZO! Su un argomento così ímportante come quello dell’aiuto dallo stato appena 5 righe, da un articolo che si intitola “Vademecum dell’emigrante: alcune delle cose da sapere prima di trasferire baracca e burattini a Berlino.”. Alcuneee??? Ma manco queste!!!

    La verità è che NON SAPETE UN CAZZO perchè o non le avete vissute o ve le siete fatte fare dagli amici e parenti vostri!

    E quando non sapete cosa scrivere ci buttate dentro le battutine per “fare i simpatici” e cercare di farci dimenticare che questo genere di articoli NON SERVE AD UN CAZZO!!!

    SOLO TEMPO PERSO!!!

    P.S.: da bravi utilizzatori del linguaggio pubblicitario / marketing / scienze politiche e cazzate varie, per rispondere alla mia critica saprete rivoltare bene la frittata, ma “solo agli occhi di chi si fa prendere per il culo da voi”!

    1. Ciao Adriano,

      Ti rispondo punto per punto, così rischio meno di rivoltare la frittata:

      – Questo è il solito articolo scritto all’”italiana”, INUTILE che sembra dica tutto ma NON DICE UN CAZZO! Su un argomento così ímportante come quello dell’aiuto dallo stato appena 5 righe, da un articolo che si intitola “Vademecum dell’emigrante: alcune delle cose da sapere prima di trasferire baracca e burattini a Berlino.”. Alcuneee??? Ma manco queste!!!

      Che cos’è un articolo scritto all’italiana? Questa critica è vaga e non ha un riferimento. Sono italiana, come dovrei scrivere? Non credo che generalizzare sull’italianità sia sensato in alcun caso, qui non è nemmeno pertinente.
      Che l’articolo sia inutile è il tuo parere, quindi esso è inutile per te. Non per tutti. Dice cose che alcuni italiani hanno trovato utile sapere.

      Su un argomento così importante come il sostegno pubblico al cittadino ci sono cinque righe in un articolo che parla di cose da sapere PRIMA di venire a Berlino. Gli aiuti dallo Stato tedesco non sono il tema portante di questo pezzo e non è possibile approfondirne la conoscenza prima di essere qui. Bisogna avere una domanda precisa da fare allo Stato prima di avere una risposta, presentando le proprie reali condizioni di esistenza. Se un giorno scriverò un articolo sugli aiuti che si possono ricevere lo intitolerò di conseguenza e non lo dedicherò a chi deve ancora emigrare, ma a chi è già qui da tempo e ha difficoltà misurabili.
      A chi desidera gli aiuti ancora prima di partire non mi stavo rivolgendo.

      Come ben noti nel titolo dell’articolo c’è scritto: “alcune cose da sapere prima di”. Quindi: non tutte le cose, la completezza non è nelle intenzioni di questo post. Il concetto è ribadito in fondo: “L’elenco di argomenti di quest’articolo è certo incompleto. Si accettano volentieri segnalazioni su altri argomenti da trattare o specifiche su quelli già trattati”.
      Ripeto che molte persone hanno apprezzato questo contributo. Se tu non sei tra queste non è un dramma, né per te né per me. Continua a cercare.

      – La verità è che NON SAPETE UN CAZZO perchè o non le avete vissute o ve le siete fatte fare dagli amici e parenti vostri!

      Le esperienze personali hanno poco a che vedere con questo tipo di articolo. La ricerca primaria è quella sui fatti. Alcune delle cose di cui parlo le ho vissute in prima persona, altre no. Su tutte quelle pertinenti al mio tema ho compiuto una ricerca ugualmente approfondita.
      Le esperienze personali di emigrazione mie e dei miei amici servono da spunto per capire quali temi trattare, ma non possono essere universali: sono appunto personali.

      – E quando non sapete cosa scrivere ci buttate dentro le battutine per “fare i simpatici” e cercare di farci dimenticare che questo genere di articoli NON SERVE AD UN CAZZO!!!

      Quando non so cosa scrivere non scrivo, oppure ricerco finché non so che cosa scrivere. Detto questo, nel fare una battuta o nel fatto che i lettori ci trovino simpatici non c’è niente di male. “Questo genere di articoli” si chiamano blog post e sono sempre più presenti e utili per gli utenti della rete.

      – SOLO TEMPO PERSO!!!

      Se qui il tuo tempo è sprecato cambia sito! Ci sono molte risorse per informarsi sulla burocrazia tedesca. Alcune anche in italiano, molte in tedesco.
      Tra l’altro commentando hai “perso” ancora più tempo (in realtà l’hai utilizzato), non vedo la logica della tua osservazione.

      – P.S.: da bravi utilizzatori del linguaggio pubblicitario / marketing / scienze politiche e cazzate varie, per rispondere alla mia critica saprete rivoltare bene la frittata, ma “solo agli occhi di chi si fa prendere per il culo da voi”!

      Grazie, spero davvero che siamo bravi a usare il linguaggio pubblicitario. Lo utilizziamo, come il marketing, per pubblicizzare la nostra attività lavorativa, della quale in questo pezzo non c’è traccia. Il nostro blog è un servizio non commerciale mirato a divulgare brani di informazione e a creare discussioni, proprio come questa.

      Anna

  5. Ciao AnnA,
    Ti ringrzio per l’articolo fornisce diversi spunti interessanti sul lato pratico da prendere in considerazione la preparazione di ciò che occorre per andare a Berlino e cosa fare una volta arrivati laggiù.
    Tuttavia leggendeo il post mi sono venuti alcuni dubbi:
    1. Per poter soggiornare a Berlino occorre presentare la documentazione di aver effettuato in passatto un lavoro regolare stipulato con un regolare contratto?
    2. Per poter ottenere un contratto di lavoro occorre esibire un regolare contratto di lavoro (ponendolo come garanzia) nel territorio, ma per ottenere un contratto di lavoro occorre avere una casa che permette di aceddere alla registrazione? Questi tre nodi non riesco a chiarili e a correlarli.
    3. Se uno non si iscrive all’Aire può usufruire della tessera sanitaria in Italia, in caso contrario non può più accedervi? Se uno non è iscritto all’aire paga 10€ per visita solo se ha un regolare contratto di lavoro? Nel caso uno non si iscrive all’aire i documenti verranno inoltrati nell’ultimo comune di residenza segnato da quella persona?

    1. Ciao Francesco,
      Ti rispondo in ordine:
      1. Si può anche arrivare a Berlino prima di avere avuto il primo lavoro, quindi no, non è necessario provare di avere avuto in passato un contratto di lavoro.
      2. Per accedere a un contratto di locazione bisogna provare di poterlo onorare, si richiede pertanto di esibire un contratto di lavoro che provi che la persona guadagna abbastanza per pagare l’affitto e sostentarsi. Per questo ottenere un contratto di locazione all’inizio è quasi impossibile. Consiglio pertanto di trovare come primo alloggio una stanza in condivisione o in subaffitto, per la quale non è necessario esibire alcun contratto di lavoro. Una volta stipulato un contratto di subaffitto si può effettuare l’anmeldung, e con questa trovare lavoro e poi eventualmente una casa intestata a sé.
      3. Iscrivendosi all’aire decade la copertura sanitaria italiana, quindi bisogna essere coperti da una mutua tedesca. Se uno poi sta male in Italia le condizioni di copertura sono quelle specificate dal contratto con la mutua tedesca. Cioè dal dottore in Italia esibirai la tua tessera sanitaria tedesca. La tassa di 10 euro adesso non c’è più, i conti medici vengono inviati direttamente all’asl del comune di residenza.
      Spero di esserti stata d’aiuto!

  6. Ciao!! Volevo solo aggiungere un altro punto importante che il futuro emigrante non deve sottovalutare… la lingua!!!! Non pensate di poter trasferirvi a Berlino e di affidarvi al vostro inglese o, peggio, al vostro inglese maccheronico! Se avete intenzione di trasferirvi è importante considerare un investimento in un buon corso di tedesco, o il rischio di finire come molte persone che conoscono, che sono a Berlino e frequentano solo connazionali, è molto alto!!! Ci sono tantissime scuole che offrono corsi di lingua a prezzi convenienti, il mio consiglio è la deutschakademie http://www.deutschakademie.de/berlin/ io ho seguito lì i miei primi corsi con grande soddisfazione. Un saluto a tutti e buona fortuna!

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