[Noi danziamo in quadrato]

In cerchio danzano le streghe [specie se la luna è piena], i cowboys danzano in fila [ma non indiana], in America Latina lo fanno sia a coppie sia in gruppo [danzare ovviamente] e a Berlino invece noi danziamo in quadrato… concentrati, introspettivi, minimali. Nelle cantine delle chiese, all’ombra dei casermoni ciechi tra Ostkreuz e Lichtenberg. Zombie decolorati, robottine con la erre moscia, androidi queer[&]gothi cibernetici, le sorelline di Siouxsie, la vampira bio, gli arlecchini elettronici corto circuitati, gli insoliti imbucati, gli uomini bretella impomatati e poi tutti gli oscuri che odiano [il sole] e ogni definizione. Danzano insieme [ma soli] in uno dei party più animati e intelligenti dell’underground cittadino[Tanz im Quadrat], location reale: Knochenbox sotto il Theater Kapelle, Boxhagener str. 99, Friedrichshain, Berlin / location virtuale: Tiq Berlin [su facebook]

Il party nasce dal tentativo di quattro [animati e intelligenti] toscani di fare quadrare il cerchio della loro vita italiana con il quadrato della loro vita berlinese: ché la Germania è un po’ quadrata e lo sia sa [questo è l’unico paese al mondo dove per venderti un cioccolato non ti dicono che è buono ma è che quadrato, ovvero pratico. Di conseguenza dovresti mangiarlo. Perché mangiarlo è pratico. Più pratico di mangiare una melanzana ad esempio. Misteri del marketing quadrato tedesco]. Ma l’esempio del cioccolato lo possiamo estendere come una garza [quadrata] su tutto il modo di vivere, pensare, sentire tedesco. A volte pericolosamente angoloso, chiuso, meccanico, regolare, conformista e conformato, rigido, pragmatico. Angoscioso. Ma non tutto il quadrato vien per nuocere [il cioccolato quadrato infatti è ottimo]. Il quadrato è una forma che aiuta a staccarsi dalle manchevolezze della vita quotidiana e ad avvicinarsi a un pensiero astratto. Preciso come un chip di silicio, ma altrettanto geniale. Razionale, schematico, ideale, il quadrato forgia essenze, concetti, astrazioni. Ma non è mica snob e spiritato come un triangolo. Il quadrato è più solido, concreto, tecnologico. E proprio il quadrato, insieme al cerchio [non dimentichiamolo mai il cerchio, umido e materno], è alla base dello schema del sapere e dell’intendere rinascimentale [(l’uomo è inscritto al contempo in un cerchio e in un quadrato)]. Un sapere illuminato, chiaro, regolare, estetizzante, dominato dalla mente umana. [Angoscia + Rinascimento] cosa vi aspettavate da quattro toscani che combattono contro i quadrati teutonici sotto i cieli cupi di Berlino? Ritorno dell’antico problema della quadratura del cerchio nella nuova era digitale. Accidenti questo “Tanz im Quadrat” è un party che invece di rincoglionirci rischia di farci diventare più intelligenti.

E come si traduce in musica questa ricerca, questa tensione, questo ideale meccanico ma turbato? Suoni sintetici, minimali, divieto di chitarra, arpeggio quadrato, la voce filtrata, la batteria elettronica che batte come un metronomo o una marcia impazzita su ritmi 2/4 o 4/4. Qualcuno [esteta e colto] ha già battezzato questa corrente musicale quadratic wave. Un’onda musicale che come il quadrato è più ideale che naturale: l’onda quadra è un segnale composto dall’alternanza regolare di due valori che sono equivalenti al segnale elettrico utilizzato nei circuiti digitali, in sostanza è il suono di un codice binario, la traduzione musicale del passaggio dallo stato 0 allo stato 1. Ma nella realtà fisica dei suoni e dei segnali questa onda è una pura idealizzazione matematica perché [come insegna la fisica della relatività speciale] è impossibile che le transizioni da uno stato fisico all’altro siano istantanee ovvero con velocità di transizione infinita. E poi vogliamo dimenticarci del “rumore” sempre fisicamente presente nei canali di trasmissione? Il rumore fa fluttuare l’onda, la intorbida, la confonde. Insomma anche il tentativo di suonare un’onda quadrata è simile al tentativo di infilare un cerchio in un quadrato [e se vogliamo: di spingere quattro toscani nella quadratura pratica di Berlino]. Le cose cominciano a farsi complicate: possibile che una semplice festa da ballo ci costringa a pensare così tanto? Ma in fondo, se di una ricerca poetica vogliamo parlare, la possiamo trovare proprio qui: per ballare, per vivere è necessario uno sforzo [non vale rotolare, né nella vita, né nella danza]. Poi, il modo migliore per capirla questa quadratic wave è senz’altro ballarla “Wir tanzen im quadrat, wir tanzen konzentriert”: una danza spigolosa, turbata, ma divertente, impazzita. Saremo pur macchine, ma saremo sempre macchine morbide.

04.03.2011 TANZ IM QUADRAT – Knockenbox

31.03.2011 TANZ IM QUADRAT featuring Mirco Mirigliani / Stella Veloce / Michelle Baard – King Kong Klub (Modern Movement)

08.04.2011 TANZ IM QUADRAT – Knochenbox

23.04.2011 TIQ’s DJ SET – Gothic Pogo Party (Villa, Leipzig)

07.05.2011 TIQ’s DJ SET – Disco Disaster – Steinhaus

13.05.2011 TANZ IM QUADRAT – Knochenbox

10.06.2011 TANZ IM QUADRAT – Knochenbox

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