“Trentasei ore a Berlino”, la Berlino del 1972 negli scatti inediti di Valentina Strada, 2/6-18/9 2011

A. Springer Verlag, vista da Est
A. Springer Verlag, vista da Est, Valentina Strada 1972

Trentasei ore a Berlino” è il titolo della mostra di Valentina Strada che sarà inaugurata il 2 Giugno 2011 al Café Aroma di Schöneberg. La mostra presenta gli scatti inediti realizzati nelle trentasei ore che Valentina trascorse a Berlino nel 1972, quando insieme ad altri giornalisti inviati alle Olimpiadi di Monaco trascorse del tempo a Berlino, allora divisa e mutilata.

Gli scatti di Valentina Strada sono preziosi perché inediti, ma soprattutto preziosi perché unici al mondo, non replicabili nel senso più stretto del termine: la città che ritraggono non esiste più.

È uno dei crucci più grandi di chi ami e conosca la contemporanea Berlino, quello di non poter vedere se non frammenti di questa metropolis. Ai nostri occhi si presentano tutti i giorni le briciole lasciateci dalla storia, i frammenti di città che bombe, regimi e governi non ci hanno voluto sottrarre, le facciate ottimiste costruite su rovine insanguinate. Noi posteri di un passato ancora vivo possiamo solo immaginare, aiutarci con immagini e mappe, leggere e ricercare sulla Berlino divisa. Berlino suscita a volte il malsano desiderio di esser nati prima, di aver visto e toccato con mano la Berlino del passato, passato non remoto ma già leggendario. Quello che noi mostriamo a turisti, amici e parenti in visita è una porzione infinitesimale della città che c’era, che non c’è più, una porzione di quello che è stato sognato ed utopicamente progettato, un frammento di un disegno immane o un piccolo pezzo delle possibilità inattuali che la città si è data nel corso dei secoli.

Sono passati solo trentanove anni dal 1972, eppure un’eternità storica ha percorso queste quattro decadi. Valentina Strada, che ha visto con i suoi occhi e immortalato con la sua lente, ci trasporta nella Berlino di un momento storico difficilissimo per le Germanie (le Olimpiadi di quell’anno sono teatro di quello che passerà alla storia come “Il massacro di Monaco”). Berlino è tagliata in due dal muro, la porzione di terreno tra le due metà di Berlino è nelle immagini di Valentina Strada ben visibile e minacciosa, guardando le fotografie riconosciamo i luoghi ritratti e allo stesso tempo li disconosciamo, proviamo a immaginare tutte le implicazioni storiche, sociali, politiche che si intrecciavano in questi chilometri quadrati di mondo, tentiamo di immedesimarci nei cittadini per i quali il mondo quotidiano finiva contro tre metri e sessanta di cemento armato: spesso non ce la facciamo, lo scarto con il presente è troppo ampio. Una ferita di terra vuota tra le due Berlino, l’una – la Capitale della DDR – impegnata a fortificare la sua Barriera di Protezione Antifascista, a sancire la superiorità morale ed economica del sistema socialista su quello avversario e a finanziare segretamente i gruppi armati della Raf. L’altra, la Berlino Ovest del mito Rudi Dutschke e della sinistra extraparlamentare, l’isola che il Paese federale non riesce a tenere buona, soprattutto ora che ha paura delle bombe.

Non si può non voler fare un tentativo per capire com’era questa città, per dipanare il groviglio di pensieri che questo paradosso che è la Berlino divisa rappresenta. Valentina Strada ci aiuta con le sue fotografie a rappresentarci questo passato prossimo eppure infinitamente lontano: il 2 giugno aggiungeremo un prezioso tassello al puzzle della nostra incompleta memoria.

Trentasei Ore a Berlino

Inaugurazione Giovedì 2 giugno 2011 ore 20.00

Visitabile: tutti i giorni dalle ore 18; il sabato dalle 14; la domenica dalle 11 – anche su
appuntamento chiamando Gino Puddu +490307825821 oppure +491736011251

Café Aroma
Hochkirchstraße 8
10829 Berlin

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