Si torna a combattere sul Ponte di Berlino: alle armi, alle armi (ma molli!)

C’era una volta il Check Point. Non quello famoso, il Charlie, che tutti vogliono vedere e fotografare, anche se praticamente non c’è più (e ti tocca pure pagare due euro al finto piantone di turno). Parlo di un altro posto di controllo, un’altra apertura nel Muro riservata al passaggio dei soli cittadini tedeschi: l’Oberbaumbrücke. Lì il Muro separava due quartieri, Kreuzberg e Friedrichshain, già nati divisi dal fiume e che poi, dal 1961 al 1989, hanno conosciuto carriere decisamente diverse: il primo diventava un anarco punk con velleità artistiche e tanti piercing diviso tra dimostrazioni politiche e decolorazioni, il secondo andava a lavorare in fabbrica e ingrigiva nelle palazzine grigie sotto il fumo grigio delle stufe a carbone schiacciato tra il settore di controllo – inavvicinabile – e i nuovi quartieri dormitorio dell’est – intimidatori con i loro palazzoni, indovinate un po’, grigi- . Poi il Muro è crollato (il fiume invece è rimasto) e i due quartieri si sono trovati improvvisamente vicini di casa, anzi direi proprio coinquilini, visto che, nel riassetto amministrativo della città, Kreuzberg e Friedrichshain sono stati accorpati in un unico Bezirk. Ora, non so quale sia il più permaloso dei due, quale il più schifiltoso, ma questa convivenza forzata non l’hanno presa bene né l’uno, né l’altro (anche se, caro Kreuzberg, siamo noi di Friedrichshain che dobbiamo pedalare fin quasi a Friedrichstrasse per andare in un qualsiasi ufficio...), si trattava di una questione di originalità. Specialmente dopo che un flusso di creativi, studenti, punk si è riversato da Kreuzberg a Friedrichshain, trasformando il vecchio quartiere operaio nel nuovo quartiere cool di Berlino. Era diventato perciò assolutamente necessario stabilire quale dei due pezzi del Bezirk avesse diritto di fregiarsi del titolo di posto più alternativo, eccitante, creativo della città, i Wessi o gli Ossi??? E perciò si è arrivati alla guerra (e a pensarci bene nella storia si è fatto la guerra per molto meno). Solo che si tratta di una guerra alternativa, eccitante e creativa: perché la Battaglia del Ponte si può combattere solo con armi molli. Inizialmente gli eserciti contrapposti di Kreuzberg e Friedrichshain si sono affrontati a colpi di gavettone, poi qualche geniaccio berlinese si è presentato al ponte con un po’ di verdura marcia, e la Wasserschlacht divenne Gemüseschlacht, la battaglia delle verdure. Ma non pensate che ci si limiti al lancio di qualche pomodoro: qui c’è gente che carica il superliquidator di minestrone di cavolo e poi corre in strada a sommergere il nemico di brodaglia puzzosa. O chi si diverte a ricoprire la gente, già bagnata fradicia, di farina. Non c’è limite alla fantasia (o alla pazzia) l’importante è che le armi siano morbide, appiccicose e tutto sommato innocue. Perché lo spirito di competizione tra Est ed Ovest è comunque stemperato dalla gioia di vivere berlinese (anche se, guardando le foto e i video, mi pare che durante la battaglia, complice magari qualche birra di troppo, la gioia di vivere si trasformi presto in furia berserker).
L’ultima battaglia del ponte è stata combattuta nel 2008 e anche in quell’occasione, come sempre, ha vinto Friedrichshain. L’esercito di Kreuzberg ritirandosi vergognosamente nel suo territorio, prima di andare a festeggiare la sconfitta al bar (e solo più tardi a farsi la doccia), ha accusato Friedrichshain di sfruttare le giovani braccia degli studentelli fuorisede che pullulano nelle WG del quartiere e soprattutto le infami schiere mercenarie dei turisti. Quest’anno però vuole la rivincita.
Perciò se volete restare asciutti e puliti, domenica 28 agosto 2011 NON andate assolutamente all’Oberbaumbrücke! La Battaglia del Ponte ritorna e quest’anno promette di essere più molliccia e schifosa più che mai (soprattutto dopo che Neukölln ha tentato negli anni passati di sgraffignare l’idea).
Combatteranno dalla parte di Friedrichshain la Piratenpartei F’hain e la Bergpartei – Überpartei, dal lato di Kreuzberg la Piratenpartei X-berg e la Partei, in mezzo, schierati né di qua né di là, i Pogo Anarchisti dell’APPD. Leggendo queste sigle bellicose sembra roba da 1918, quando le vie di Berlino erano insanguinate dagli scontri tra Freikorps e comunisti, ma non temete, se vedrete del rosso a terra è solo salsa, in questa battaglia non si ammazza nessuno, anzi, mi pare un modo carnevalesco di esorcizzare la conflittualità che si accumula giorno per giorno nelle vie della città, oltre che un’occasione speciale in cui gli adulti di ogni ceto ed età possono tornare per un pomeriggio bambini e fare quello che ci divertiva un sacco da piccoli: paciugare e insudiciarsi.
Quindi, se volete gettarvi nello scontro all’arma molle, è arrivato il momento di prepararsi: niente K-way mi raccomando, sarebbe da pusillanimi, meglio sfoggiare una mise irriverente e aggressiva che susciti l’ira dell’avversario, e poi tirate subito fuori dal frigo verdura e latte: lasciandoli qualche giorno al sole e al calduccio riuscirete a procurarvi un arsenale molle e puzzoso al punto giusto. Ora non vi resta che scegliere da quale parte del ponte schierarvi e cancellare dalla vostra mente anni di buona educazione e censura: pensate alla suora che all’asilo vi urlava “non si gioca col cibo, ora per punizione testa sul tavolo!” e lanciate il vostro primo pomodoro, poi verrà tutto da sé. Alla sera tornate a casa orgogliosi del vostro appiccicume e camminate fieri per le vie del quartiere che avete difeso: tutti guarderanno alla vostre patacche come gloriose medaglie. E per un giorno il guerriero metropolitano puzzerà di sudore e  cavolo!

ATTENZIONE: UFFICIALMENTE LA WASSERSCHLACHT RISULTA ANNULLATA!!! MA OVVIAMENTE SIAMO A BERLINO E QUALCOSA POTREBBE PUR SEMPRE ACCADERE… NON DISPERATE!!!

One thought on “Si torna a combattere sul Ponte di Berlino: alle armi, alle armi (ma molli!)

  1. Nonostante le previsioni pessimistiche, il ritiro improvviso da parte degli organizzatori, i divieti della polizia la Battaglia del Ponte c’è stata, c’è stata! Pur senza l’appoggio dei partiti i ragazzi di Xberg e F’hain si sono incontrati sul Ponte, sono riusciti a bloccarlo e far deviare il traffico e poi a cominciare il lancio di…tutto! Anche se probabilmente sono state più risolutive le manganellate (morbide)! Il premio per la genialità va ai ragazzi di F’hain che si sono portati una fionda gigantesca per lanciare frutta e gavettoni e ai genitori che si sono portati i figli piccoli perchè raccogliessero la frutta già lanciata nelle retrovie e rifornissero costantemente l’arsenale della prima linea, anche se purtroppo alla fine la vittoria è andata (per la prima volta nella storia)a Kreuzberg, e forse mi dovrei sentire in colpa perchè ho passato il tempo a schivare anzichè lanciare… ma ero andato al ponte disilluso e poco attrezzato, e una volta arrivato là ho sentito che la battaglia era proprio “berlinese”, io sarei stato un ospite o peggio un intruso, come l’ananas sulla pizza
    🙁

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