Street Art per cuori spezzati – Parola di Berlin.

C’era una volta un uomo innamorato.

  “I love you”, Disse alla sua fidanzata. “Vuoi sposarmi”?

 Lei ascoltò e si sentì soffocare. Lo guardò come si guarda una marziano, o un cabarettista molto poco divertente. “Siamo troppo diversi”, lei rispose per non saper che dire.

 “Sono una donna indipendente – abito a Berlino! Non ti sposo, anzi: me ne vado”.

L’uomo ora era triste, il suo cuore si era spezzato e milioni di schegge gli trafiggevano l’anima.

 La politica non lo interessava più, i casi della società erano diventati scialbi e ridicoli, nulla aveva più importanza.

 Nemmeno nella filosofia trovava più consolazione: cercare di capire il mondo era completamente inutile, se poi in tale mondo uno non aveva voglia di viverci.

Piangeva e piangeva, l’uomo con il cuore spezzato. Pensieri e sentimenti erano sciolti in un fiume di lacrime che sembrava non finire mai.

 Neanche la musica riusciva più ad arrivare al suo cuore

Né l’affetto del suo cane, che egli amava sopra ogni altra cosa. Ma non c’era più cuore a cui arrivare, e per quanto si sforzasse l’uomo sentiva solo un nero baratro nel petto.

“Creature libere, che cosa devo fare”? Chiese l’Uomo ai Topini Magici. “Indicatemi la via per il mondo, sono prigioniero nel labirinto di Ciò che Non Sarà”.

“Ci fai proprio arrabbiare, uomo triste”, rispose Paperino che era il portavoce dei magici Topini. “Ma sei scemo”?

 Stai fuggendo la tua vita, e in fin dei conti hai solo quella.

 Riprenditi il tuo Tempo, ritrova la tua intimità.

I mostri che incontrerai saranno i tuoi compagni più fedeli.

 Ricorda che le Possibilità sono infinite, ciò che la donna malvagia ti ha rubato non riavrai, ma avrai il dono di un Gran Vuoto da riempire. Ancora non ti basta? Credevi la Felicità fosse roba colorata?

 

 

Accetta l’ombra, lì dentro si cela per ognuno un po’ di Serenità.

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