Dal Cielo sopra Berlino, una collezione di sguardi

Guardare Berlino dal cielo, significa, se non altro per chi ha visto qualche Film al cinema negli ultimi trent’anni, accogliere un punto di vista davvero speciale: ad esempio calarsi nei panni plumbei di uno degli Angeli Custodi di Wim Wenders, o magari in quelli sdruciti di Christiane e Detlef in fuga sul tetto dell’Europa Center con pochi marchi rubati in tasca e Heroes nelle orecchie. Pochi cieli al mondo hanno approfittato allo stesso modo della Decima Musa per diventare così famosi. E la città si fa ammirare dal cielo con la consapevolezza di una vecchia diva che sa di essere bella proprio perché è sciupata. Già me la immagino nel suo camerino intenta a rifarsi il trucco (con le ruspe) circondata dalle fotografie rubate sui set, le lettere dei registi innamorati, in mezzo alle bottigliette di Jägermeister sparse tra i profumi e le sigarette che si ostina a fumare nonostante in quasi tutta la Germania sia vietato.

Per chi vuol ammirare la città dall’alto e sovrapporre il panorama reale ai frammenti di celluloide conservati tra i ricordi, non ci sono però molte possibilità. Berlino è tutto sommato una città piatta, sia da un punto di vista orografico, sia da un punto di vista architettonico. Essendo costruita sopra una palude non offre certo le condizioni più adatte per fondare torri o grattacieli, e poi non tutti i tetti di Berlino sono frequentabili dal pubblico comune (giro di parole per dire: ci sono molti, bellissimi tetti da cui guardare Berlino dall’alto, ma sulla maggior parte di questi non “dovreste” salire, sarebbe, per così dire, “vietato”, ma ovviamente non impossibile). Cercherò allora di fare un elenco delle principali postazioni legali da cui osservare la città, è il caso di dirlo, con occhi d’angelo. Elenco chiaramente incompleto e, anzi, completabile (senza però spifferare tutti i segreti di questa nostra amata Berlino, d’accordo?) Ecco alcuni sguardi dal cielo sopra Berlino:

Empatico / Cinefilo: dalla Colonna della Vittoria, dove non potrete esattamente appollaiarvi accanto alla Dea dorata, ma vi potrete sentire lo stesso simili a Damiel e Cassiel. Certo il panorama d’intorno è oggi più vivace, ma nelle giornate d’inverno potete infilarvi un cappottone scuro e ammirare gli stessi grigi del film (come: “Quale film?”). Senza dimenticare che la Colonna è diventata simbolo della comunità LGBT di Berlino e a maggior ragione invita a mettersi in empatia con questa città e le famiglie che la abitano. Nota: 285 inevitabili scalini. Biglietto d’ingresso: 3 euro.

Iconico / Retrofuturista: dalla Torre della Televisione. Correva il 1969, gli Americani piantavano la bandiera a stelle e strisce sulla Luna e le logiche della Guerra fredda si spostavano dalla Terra al Cielo. Per questo a Berlino i comunisti hanno precisato che qui il cielo, da ovunque lo si guardasse, era loro. E lo hanno occupato per sempre con la silhouette inconfondibile di questa Torre/Razzo spaziale. Dall’alto dei suoi 368 m. (ma voi arriverete, in ascensore, solo al 207esimo) avrete veramente la città ai vostri piedi e vi sentirete per un attimo parte di un futuro che non c’è più stato. Ketwurst e bomba atomica. Nota: affollatissima nell’alta stagione turistica, inadatta ai claustrofobici e a chi ha paura di andare in ascensore (ma è bella anche da sotto). Biglietto d’ingresso: 11 euro intero (o 19,50 euro, biglietto VIP per saltare la coda… dicesi Kapitalismus).

Ottimista: Cupola del Reichstag. Sir Norman Foster disegnò la cupola cristallina proprio perché diventasse un nuovo punto di vista sulla Germania, dentro e fuori. Dentro, per sorvegliare l’assemblea parlamentare, fuori, per ammirare il nuovo quartiere governativo sdraiato in mezzo ai prati verdissimi sulle rive della Sprea. Tutto qui è trasparente, arioso, luminoso, lungimirante, accurato, ecologico. Una terrazza piena di buoni propositi. Nota: per accedere alla Cupola non serve fare la coda, è invece indispensabile inviare richiesta online almeno cinque giorni prima (in alta stagione turistica anche di più), sono necessari nome e cognome, nazionalità e data di nascita di tutti i membri del gruppo, però è gratis (e proprio per evitare speculazioni non sono accettate prenotazioni da agenzie, hotel etc.). Altrimenti farete la coda, ma invano. Qui il formulario online per l’ammissione alla cupola (in tedesco, altrimenti mandate una email in inglese al servizio visitatori e attendete la risposta, sono tedeschi e quindi arriva, arriva.) http://bundestag.de/besuche/formular.html

Prussiano / Penitente: dalla Cupola del Berliner Dom potrete gettare lo sguardo su quello che era il cuore della vecchia Prussia. Avrete ai vostri piedi l’Isola dei Musei, i cantieri della Piazza del Castello, la Sprea sinuosa, il Nikolai Viertel. Risalendo dalla cripta dove sono sepolte le ossa degli Hohenzollern, su su per centinaia di gradini fino al terrazzino panoramico. Da dove vedrete cosa è rimasto dei grandi imperi tedeschi. Biglietto: 7 euro intero.

Prudentemente avventuroso: Pallone aerostatico (Zimmerstrasse angolo Wilhelmstrasse), gustarvi Berlino da una mongolfiera pare un’attrattiva mozzafiato, ma il pallone è saldamente ancorato al suolo, sale e scende come una specie di grande ascensore. Niente a che vedere con gli Zeppelin di un secolo fa, rimane appena il fascino del vento sulla pelle e – con un po’ di immaginazione- la sensazione di volare. Un po’ angeli, ma ben assicurati. Biglietto: 19 euro intero.

Budget wise: Cafè all’ultimo piano della Galeria Kaufhof Alexanderplatz (o finestroni terzo piano del Saturn dirimpettaio) per gettare uno sguardo tranquillo sui movimenti frenetici di Alexanderplatz, tutto sommato gratis (ma ci si può anche sedere e mangiare al self-service, ottimo, o prendere un caffè espresso al Segafredo Lounge, decisamente bevibile)

Room Service: dai piani alti dell’hotel Park Inn. Se vi fate assegnare una camera d’angolo avrete una vista mozzafiato su gran parte di Berlino Est insieme a tutte le comodità di un grande albergo. Per gli avventurosi, i veramente avventurosi, lo sguardo da angelo può mutarsi qui davvero in volo visto che dal tetto del Park Inn ci si lancia con l’elastico. Prezzo: dipende dalla camera. Con o senza lancio.

Schickimicki: Solar, Weekend Club, ristorante – terrazza Kater Holzig. Per chi vuole guardare Berlino dall’alto sorseggiando un cocktail, circondato dalla “bella gente” berlinese. Ve li ho messi in ordine dal più chic al più alternativo e rappresentano solo un piccola selezione dei molti locali che occupano i pochi tetti alti della città. E ricordatevi che gli Angeli non vestono Prada, specie a Berlino. Il prezzo? dipende dalle vostre consumazioni.

Prollig: dal tetto del Neukoelln Arkaden, sì proprio il centro commerciale (U7 fermata Rathaus Neukoelln), salite fino al parcheggio all’ultimo piano, in una sera senza nubi, appena prima del tramonto con un buon amico (o un buon Ipod) e qualche birra. Assolutamente gratis (birre a parte)

Sportivo: dalla palestra di arrampicata di Mauerpark. In fondo in fondo al parco, oltre il mercato, oltre il mini zoo. Penso ci voglia qualche attrezzo per arrivare lassù, senz’altro i muscoli. Ma poi la vista deve essere bellissima: ferrovie e periferie che si perdono nell’azzurro. Nota: solo per atleti. Gratis

Storico / Diligente: dalla Torre Panoramica del Dokumentation Zentrum Berliner Mauer in Bernauer Strasse. Avete percorso tutto il parco memoriale, avete visto gli ultimi frammenti del Muro di Berlino e guardato le foto e i filmati custoditi nel Centro di Documentazione. Ora è tempo di salire i gradini della torre e guardare la città dall’alto. Per completare il vostro viaggio storico in città e scoprire che cosa è diventata Berlino oggi. Una grande sintesi della città, con il suo inconfondibile skyline segnato dai pochi edifici alti (la Torre della TV, la Cupola del Duomo, Potsdamer Platz) e moltissime gru. Bravi. Gratis

Storico / Meditabondo: dalla Flakturm Humboldthain. Per difendere Berlino dai bombardamenti Hitler fece costruire quattro grandi torri antiaeree. Non hanno funzionato molto bene. E oggi ne rimane solo una, semisepolta da una collina nel parco di Humboldthain. Una collina di macerie che custodisce però il segreto di questa costruzione imponente e macabra. Preferite le ore del tramonto. Arrampicatevi tra la boscaglia. E non dimenticate un quadernetto per appuntare le vostre impressioni, i vostri umori. Le macerie parlano. Gratis (ma se desiderate visitare la Flakturm all’interno potete rivolgervi alle guide di Unterwelten)

Extraterreste: Teufelsberg. La base militare americana abbandonata non è più un segreto. Oramai non ha quasi più senso tagliare la rete o saltare il cancello per intrufolarsi in questo terreno proibito, ci organizzano regolarmente tour guidati e ogni tanto la domenica tutta l’area viene aperta al pubblico. Peccato. La difficoltà di raggiungere la torre era una componente essenziale della sua aura. Incontaminato però il fascino di questo luogo abbandonato, una rovina che proviene dal futuro o la reliquia di una colonizzazione extraterreste che ha toccato per poco il pianeta e poi misteriosamente è sparita. Lasciando forse alle spalle qualche spettro, qualche eco. Nota: se salite verso sera non dimenticatevi la torcia elettrica. Biglietto di ingresso o cesoie?

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