First we take Berlin: il concorso di corti su Berlino e i due italiani sul podio

Lo sa bene chi fa la guida turistica, e lo sospetta bene anche chi vive a Berlino e tenta di raccontare la sua esperienza ad amici e parenti: fare una sintesi di una città del genere è impresa titanica. Richiede attenzione e curiosità, distanza e vicinanza, sguardi verso il futuro e consapevolezza profonda del passato ancora presente e di quello evaporato nell’oblio.

Richiede contrasti, ché la città da contrasti bipolari è nata e su di essi ha costruito la sua fama e la sua identità, che non esiste in quanto tale ma come labirinto frattale di impressioni.

E poi nemmeno la si può vedere tutta, Berlino. I suoi strati ancora giovani già sono rovine o sono stati semplicemente spianati. I primi angoli che ci furono cari e familiari quando ci trasferimmo pochi e tanti anni fa non ci sono più – la nostra memoria è costretta ad ancorarsi a cose, angoli, persone, bar, club, amici e personalità sempre nuovi, maledettamente impermanenti. Molto si crea, e ancor più si distrugge, e si ha l’impressione di essere lontani anni luce da quella Berlino le cui giornate Ruttmann riusciva a sintetizzare in una sinfonia.

Il progetto 24h Berlin tenta oggi l’impossibile: filmare in un giorno tutta Berlino. O quanta più Berlino si possa. Il giorno è il 5 ottobre 2008; ventiquattro ore, ottanta troupe, alcuni registi già affermati e altri con meno esperienza e altrettanta passione. 750 ore di girato salvato su 30 TB di memoria.

Un anno dopo, il 5 ottobre 2009, la maratona tv, con rbb Fernsehen per la Germania, ARTE per l’Europa, VPRO per l’Olanda e YLE Teema per la Finlandia che trasmisero 24 ore di documentario non stop su Berlino. Ora in vendita.

L’intero girato nel frattempo era stato salvato e archiviato dalla Stiftung deutsche Kinemathek, l’archivio centrale del cinema tedesco.

Quattro anni dopo, nel 2012, il materiale ritorna a vivere con l’indizione del concorso “first we take Berlin”  : il girato viene messo a disposizione di chiunque si voglia cimentare nell’ardua impresa di selezionare qualche minuto di quelle 750 ore, montarlo, interpretarlo e creare dei corti descrittivi sulla città di Berlino. Il bando è uscito quest’estate, la premiazione è avvenuta il 28 ottobre, il giorno del compleanno di Berlino, nel suo Municipio Rosso. Criteri di valutazione della giuria, presieduta dal direttore della Berlinale Dieter Kosslik, l’originalità del progetto, la particolarità della visione su Berlino proposta e della tecnica utilizzata. Tra i molti partecipanti risaltano sul podio ben due filmmmakers italiani, Cristiano Polato al primo e Marco Zaccaria al terzo posto.

Entrambi italiani residenti a Berlino, Cristiano e Marco ci mostrano Berlino in circa tre minuti e affrontandola da due posizioni completamente diverse. Cristiano  costruisce un mosaico di immagini e suoni, lavora sulla frammentazione, sull’impossibilità di dirla tutta su Berlino in tre minuti e sulla ricchezza data alla città dalle sua infinite angolazioni, interconnesse in una rete frenetica, che lui sottolinea con dei suoni un po’ strani e perfetti sulle sue immagini. Marco ci parla invece più da vicino delle persone, di cosa significhi respirare l’aria di Berlino e viverne le strade. Il suo video si apre con un respiro e un’ascesa, un respiro ampio che sovrasta tutta Berlino; il montaggio è scandito da sette istruzioni, un percorso dal respiro di ognuno (“breate deeply”) a quello di un’intera città e delle persone ovunque nel mondo (“now think of the people you love”).

Due video davvero belli, per immagini e suoni e significati. E ancora più bello vedere, ancora una volta, due italiani bravi, che si impegnano per la loro arte e che in fin dei conti “mangiano cultura”. In bocca al lupo a loro e buona visione a tutti!

2 thoughts on “First we take Berlin: il concorso di corti su Berlino e i due italiani sul podio

  1. sono contenta per loro ma a me tutti e due i video non sono piaciuti, magari sara´un mio momento di stanca; pero`visto la vostra usuale generosita´e il loro successo non mi va di essere troppo sbrigativa e con un piu´energia un giro sul sito appena posso me lo faccio.
    alla prox

    1. ..o magari il bello dell’arte e del blogging è che si possono avere pareri discordanti! Magari quando sei in forma dicci i tuoi perché no, che ci arricchiranno sicuramente tutti! Buon riposo <3

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