Nach Osten – Alicja Kwade, l’arte e la scienza nella chiesa di S.Agnes

Alicja Kwade - Nach Osten
Alicja Kwade – Nach Osten

Dal 26 aprile fino alla fine di maggio la chiesa di St. Agnes a Kreuzberg incontrerà l’opera di Alicja Kwade, con una riproposizione contemporanea dell’esperimento del pendolo di Foucault.

L’arte di Alicjia Kwade parla di scienza e di natura, specialmente di quella natura che noi non riusciamo a vedere, ma sospettiamo che esista. Perché ce l’hanno raccontata prima artisti e alchimisti e poi fisici e filosofi: la natura che indoviniamo, il mare che ci compone e nel quale ci muoviamo, che è fatto di minuscoli frammenti di materia che non fanno che vorticare incessantemente, e con il loro muoversi frenetico ci permettono di vivere.

La domanda della scienza sul mondo subatomico e le forze che ci governano è il punto di partenza per tutte le opere di Alicja Kwade, e anche per l’installazione “Nach Osten” alla chiesa di S.Agnes.

Una lampadina penderà dall’altissimo soffitto della chiesa altrimenti buia, oscillando a descrivere con la luce un movimento, quello che ci attesta la presenza di una forza ulteriore: la rotazione della Terra, che fa girare noi e il mondo e quell’enorme cubo di cemento che è la chiesa di S.Agnes. L’originario esperimento di Foucault sarà interrogato e capovolto, e il movimento del pendolo sarà regolato in modo da contrastare quello del mondo e muoversi contro la natura, che, come dice il titolo della mostra, ci porta “verso est”.

L’est diventa quindi il polo cui a luce tenterà di sfuggire, spingendo e lottando per mantenere una posizione che lentamente e inesorabilmente le si sottrarrà. Più a lungo guarderemo la lampadina-pendolo e più saranno palesi i suoi tentativi di mantenere la sua posizione, la sua identità. Ma la luce sarà come la vita, che tenta di andare contro e resistere alla forza della natura, e questa inevitabilmente si farà sentire, prima piano e poi sempre di più, finché non risulterà più impossibile negarla. Bisogna cedere all’est, ci dice Alicja Kwade a Kreuzberg.

La chiesa di St. Agnes è un capolavoro del brutalismo (sì, l’ho detto) degli anni Sessanta, sorta in grembo a quell’ideologia vagamente socialista in cui il Pubblico si fa strada nelle città europee del dopoguerra, rilascia statements di cemento e chiede al privato di stare al passo con i suoi tempi, quelli del posto sicuro e delle strutture dalle geometrie solide irremovibili.

Si trova in una Kreuzberg poco frequentata da chi non ci abita, ed è isolata dai caseggiati e dai giardini tutt’intorno. Nel 2011 è stata comprata dal gallerista Johann König, che ne farà uno spazio espositivo per l’arte emergente di Berlino. La chiesa non è ancora ristrutturata, è spoglia come gli anni Sessanta l’hanno fatta e quando piove ci entra l’acqua. Nei prossimi mesi ne inizierà il restauro, che costerà milioni e la restituirà immacolata al mercato dell’arte. Per ora c’è stata solo una mostra, che raccontava dell’architettura degli anni Sessanta, quasi la chiesa fosse lì a scusarsi di essere così grigia.

L’installazione di Alicja Kwade è quindi un po’ un nuovo battesimo per l’ex casa di dio. Il tempio viene immerso nell’arte e nella scienza in un sol colpo, sostituendo i fedeli con scienziati e sognatori. E chissà che tra le maglie dell’Arte e i fasci di luce anche dio non faccia capolino.

Alicja Kwade

Nach Osten

ST.Agnes Kirche

Alexandrinenstrasse 118-121

10969 Berlin-Kreuzberg

27 Aprile – 26 Maggio 2013
Sabato – Domenica 11-18

Inaugurazione venerdì 26 Aprile dalle 18

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