Il laboratorio per la fotografia astratta di Neukölln: entrate e aiutate l’acqua a creare arte

Acqua, burro, sale, zucchero
Piattaforma per la fotografia astratta

Platform for abstract photography

martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 13 alle 18

La platform for abstract photography di Neukölln è l’atelier di un’artista, dove tutti possiamo entrare per sperimentare, giocare e aiutarla a comporre le sue opere. All’interno opera più di una persona, e chiunque può varcare la soglia e mettersi al lavoro per creare un disegno, o aiutarlo ad emergere. Gli artisti però non siamo noi e non sono loro: l’artista è l’acqua.

Dimentichiamo ogni ego e spegniamo ogni timore di non essere abbastanza visibili nella nostra individualità. Noi non creiamo nulla, ma aiutiamo l’acqua nel suo processo creativo. “L’opera d’arte non è un riflesso di una personalità o di un ego”, dice chi ha avuto l’idea di aprire questa piattaforma, “ma prima di tutto il piacere e la meraviglia dell’artigianato, del gioco con gli elementi, dell’alchimia. Creare è in primo luogo fare, usare le mani e le cose”.

Vi sembrerà davvero di essere alchimisti in erba una volta entrati nello studio al piano terra del Maybachufer 16. Verrete accompagnati dallo sguardo sapiente dello stregone capo, che con alcuni collaboratori gestisce il laboratorio e vi guiderà nel vostro percorso attraverso l’opera dell’acqua.

Come si chiamano le brave persone che hanno aperto lo spazio non ha molta importanza: quando li conoscerete verrete travolti dal vortice di operosità e semplicità del loro lavoro, e in un attimo sarete uno di loro, occupati ad aiutarli in ciò che stanno facendo, che sia preparare il tè, guardare le fotografie o attaccarle al muro, giocare: l’essenziale è non restare mai con le mani in mano.

Potrete cucinare e scambiare opinioni, osservare i lavori appesi alle pareti, tutte fotografie astratte fatte dall’acqua. Potrete anche entrare nella camera oscura e crearne una. Lo farete con l’acqua, base di tutto ciò che esiste. E con i materiali che avrete a disposizione quel giorno: se è giorno di cucina nel laboratorio e in quel momento si stanno facendo i biscotti userete burro e farina eccetera (a me è successo: l’immagine che vedete qui di fianco l’ha fatta l’acqua con burro, sale e zucchero. E un aiutino da parte mia). Potrete usare fluidi organici. Terra. Fuoco e aria. Qualunque cosa desideriate frapporre tra la luce e la carta fotografica.

La macchina fotografica sarete voi, saranno le vostre mani, il caos e il caso e la chimica degli elementi. Disegnerete forme invisibili sulla carta con le vostre dita e i vostri materiali. Magari cercherete di seguire un disegno, ma il caos avrà la meglio su di voi, quasi di sicuro. E poi svilupperete la vostra opera, cercando di intuire cosa sarà rimasto impresso sulla carta.

Vedrete un disegno estremamente unico ed estremamente vostro, e tuttavia universale e scolpito dall’acqua, non da voi. Parte del vostro ego si scioglierà nella bacinella della camera oscura. I vostri polpastrelli avranno la sensibilità di migliaia di asa e i vostri occhi quasi inutili vi costringeranno a farvi guidare dall’acqua (e dallo stregone, sempre presente a offrirvi una guida).

Alla fine, con un piccolo contributo, potrete portare con voi il risultato del lavoro che l’acqua ha fatto usando le vostre mani. O lasciarlo alla piattaforma per la fotografia astratta come pezzo d’esposizione.

Buona alchimia a tutti.

Immagini d’acqua

Platform for abstract photography

Maybachufer 16

10997 Berlin

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