E finirai a suonare sopra un ponte: buskers in Berlin

D’inverno l’aria di Berlino suona di ben poche musiche: c’è il bassista cupo e malinconico che lancia le sue note sui binari della stazione di Warschauer Strasse, impermeabile alla pioggia, inscalfibile dal gelo, i suoi loop ampi e neri accompagnano l’incrociarsi di treni e passanti infreddoliti. C’è il trombettista solitario che nelle tenebre di Alexanderplatz suona la sua cover struggente della colonna sonora di Indiana Jones (quante volte attraversando di fretta la piazza, nella sera grigio scura, il vento sferzante mi ha portato le sue note e mi sentivo meno solo nella Berlino di gennaio, avevo di nuovo 9 anni ed ero con Indy in un tempio maledetto, in una città abbandonata). Non considero poi i suonatori dentro i vagoni della metropolitana, come quelli che ti possono cantare la loro personalissima versione di Oh Champs Elysees per 9 ore di fila (base registrata e accordeon stonato) con una costanza da fare invidia a Marina Abramovic e molta meno gloria.

Quando arriva l’estate le loro voci non si spengono, ma vengono sopraffatte – e noi con loro – da altre musiche…

Le più caciarone ahimè alla Porta di Brandeburgo, che si contraddistingue spesso come il peggio del fragore, della massa, dello show fatto solo per carpire spiccioli ai turisti. Rare volte si leva una bella voce, ma come fare a goderne fra Orsi, Topolini, Soldati di latta, biciclette a 5 posti e Darth Vader che ti chiede di fare una foto con lui?

Alexanderplatz si difende perchè spesso sotto il ponte della S- Bahn o sotto l’Orologio delle Ore del Mondo trovi l’ultimo cantautore dell’umanità, il violinista sperduto o – come è successo nei giorni scorsi– un altrettanto sperduto scozzese con kilt e cornamusa.

Musica classica e campane tibetane vi aspettano sempre nel colonnato dell’isola dei Musei: ma con tutto il tramestare di ruspe e martelli pneumatici e le campanelle dei battelli e le bici diventa spesso semplicemente commovente lo sforzo dei musicisti di riportare un po’ di incanto fra le colonne sfregiate.

Sotto i ponti di Eberswalderstrasse capita invece di incontrare un piccola band funky o un duo di chitarre, un gruppo di amici di quartiere che ha piacere a suonare per strada, niente a che vedere con la profusione di suoni e impegno che ogni domenica si possono trovare al Mauer Park e tuttavia hanno con sé quella naturalezza così berliner, la stessa con la quale i berlinesi si portano un tavolino e due sedie in strada per cenare sul marciapiede (non tutti hanno un terrazzo calpestabile qui in città) o con cui trascinano un sofà in mezzo al parco o sulla riva del fiume per guardare meglio la luna (non tutti vedono la luna dalla loro finestra qui in città, specie se abiti in un cortile interno di Prenzlauerberg tra il piano terra e il terzo piano). Si avevano due chitarre e una batteria, si era in tre amici, a casa si stava stretti e quindi ci siamo messi sotto il ponte, voi? Passate e gradite e ballate e ridete e magari offriteci un birrino.

Il martedì e il venerdì è ovvio dovete andare al mercato turco di Maybachufer: superata la calca di carrozzine, turisti, truppa di amiche turche e bio punk, troverete un delizioso terrazzino sul fiume, dove sempre (se c’è il sole) qualcuno improvvisa un concertino. Anche qui si va dallo strimpellare fra amici a una vera e propria band professionale (con un certo gusto per l’etnico in verità). I bambini ballano a piedi nudi impiastrandosi di cocomero e gelato, le mamme pasteggiano con gli acquisti presi alle bancarelle. In certi pomeriggi affollatissimi ci si chiede come non faccia a crollare tutto giù nel canale, per la gioia di papere e cigni famelici.

Ma forse il posto più bello e interessante per ascoltare buskers a Berlino è la zona tra Warschauer Strasse e l’Oberbaumbruecke: una lunga passeggiata in uno spazio cittadino dove il cielo prende generosamente il suo posto tra le case e si distende come un grande schermo di luci e tramonti e nubi mosse. I treni che passano e piano piano, mentre avanza il buio, splendono come lingue di fuoco, catene di diamanti o fosforescenze, la torre della televisione spicca lontana come spilla d’argento appuntata sul cielo cangiante di Berlino e, ovviamente, il vento. Libero, potente, nulla lo ferma. É così bello qui che ti dimentichi della calca intorno e a volte rischi di esserne travolto. Qualcuno poi ruberà la vostra attenzione con la sua musica: i posti più quotati sono proprio davanti alla stazione della U-bahn e al centro dell’Oberbaumbrücke sotto l’arcata di Calatrava, dove anziché i binari, scorre, ugualmente ingioiellata di luci e fuochi, la Sprea.

La gente si ferma, incantata o eccitata, alcuni ballano (se è il caso), altri si siedono sul marciapiede e finiscono lì la loro birra, si rollano un’altra sigaretta, non importa se poi arriveranno in ritardo al loro appuntamento, la notte a Berlino può sempre aspettare, anzi la notte a Berlino d’estate non c’è mai e se una birra finisce basta attraversare la strada. Con una birra in mano e un po’ di musica tutto può aspettare.

L’arrivo dell’estate segna poi l’arrivo di tanti ragazzi che a Berlino ci stanno solo poche settimane e vogliono sfruttarle fino in fondo: sono quelli che quando preparano la valigia non contano le mutande, i calzini, ma i cavi dell’amplificatore, il piccolo synth, le chitarre. Vengono a Berlino spesso proprio per suonare, perchè certo là sul fiume c’è la Universal, ma il Caso e la Fortuna passeggiano meglio sui ponti, di notte, al lume di un lampione. E se non sarà la Fortuna sarà un passante a ringraziarti per quella manciata di note che ha salvato la sua giornata. Cascano un po’ di monete nel cappello, magari qualcuno ti compra il cd, e anche la tua giornata, musicista libero e senza casa che sei finito a suonare sopra i ponti, è salvata.

 

One thought on “E finirai a suonare sopra un ponte: buskers in Berlin

  1. Ciao! Sto andando a Berlino per suonare un po’ in strada… Canto e suono solo canzoni scritte da me (in Inglese – http://www.andygee.org per sentire qualche traccia) Arriverò a Berlino verso le 18 di lunedì 19 agosto 2013 e partirò (destinazione Praga) il 21 agosto verso le 14,00. hai qualche posto buono per suonare in strada di sera da segnalarmi?
    Di giorno Alexanderplatx o Mauerpark (anche se non è domenica) possono andare bene? C’è un buon passaggio…? Altri luoghi da suggerire? In attesa di un tuo riscontro, ti saluto cordialmente. Peace and music! Andy Gee

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