Kit Kat Klub – Berlino ti spoglia

KitKatClub27.08Per conoscere Berlino non c’è cosa migliore che spogliarla. A patto, ovvio, che ti spogli anche tu. Uno svelamento reciproco da intendersi in senso metaforico. Ma anche no. Se ad esempio passate una serata al Kit Kat Klub. Come dice una mia amica, “non c’è posto migliore per capire cosa è Berlino”, e scoprire come l’oscurità si trasformi improvvisamente in luce.

Quando venne fondato nel 1994 si era all’apice del movimento techno berlinese: in città c’erano molti club per ascoltare e ballare ottima musica, molti club (fetish, SM) per il divertimento più esplicitamente sessuale, mancava un posto che unisse i due mondi, offrendo un’esperienza totale, dove tutti i sensi fossero coinvolti, e il tono del divertimento restasse giocoso, seppur “adulto”.

Il patto che regola questa esperienza è carnevalesco, nel senso più autentico e serio del termine: un mondo al contrario, dove gli opposti si incontrano e la maschera, anziché offuscare, nascondere, mistificare, rivela. In questo carnevale senza fine il divertimento maggiore è offerto dalla massima libertà di essere (e non semplicemente fare) tutto quello che si vuole nel massimo rispetto della libertà altrui.

Per questo motivo il club si professa luogo di divertimento per gente civilizzata. Chi è ammesso al suo interno deve rispettare questa regola e ricordarsi che il limite alla sua espressione personale è lasciare anche agli altri la possibilità di esprimersi, mettendosi semmai in atteggiamento di curiosa attenzione anziché di giudizio.

Uno statement non privo di consapevolezza politica (siamo pur sempre a Berlino!): nel mondo carnevalesco sono di fatto sospese le opposizioni di razza e classe, e sono invece assolutamente vietati tutti gli atteggiamenti anti – comunicativi. Al Kit Kat Klub razzismo, sessismo, omofobia, vengono messi (cit.) gnadelos alla porta. Così come tutte le persone che non sono più in grado di comunicare in maniera rispettosa, perché hanno alzato troppo il gomito ad esempio.

La selezione all’ingresso e la security all’interno servono proprio a garantire il rispetto di questa filosofia e offrire a tutti la possibilità di continuare a divertirsi senza sentirsi messi in pericolo o in imbarazzo.

Intorno al Kit Kat Klub è sorta però poi tutta una mitologia deviante, frutto magari dell’immaginazione banalmente sporcacciona di chi non c’è mai andato, di chi – infarcito di “senso del peccato” così come i panini tedeschi sono infarciti di burro, e cioè “a prescindere dall’effettivo contenuto” – pensa che il fatto di spogliarsi nudi significhi automaticamente: “ammucchiata porcina”.

Per entrare al Kit Kat Klub ci si spoglia nudi, è vero. Oppure si entra mascherati estrosamente, con gusto bizzarro, glamour, non necessariamente sexy. Ma il club non è un locale per scambisti, non è un locale esclusivamente sessuale (come se ce ne fosse bisogno a Berlino!). Il sesso non è escluso, ma non è il fine esclusivo, o peggio ancora totalizzante. Prima bisogna divertirsi col cervello e poi si può continuare con tutto ciò che avete dall’ombelico in giù, e non viceversa. All’interno scoprirete come improvvisamente la cosa più interessante delle persone non sono più tette&piselli ma i loro sorrisi e le loro parole.

Per chi non è disposto a condividere questa filosofia consiglio semplicemente di andare altrove, la città non manca certo di club per passare il weekend. Per chi invece si è incuriosito e ha voglia di affrontare Berlino pelle a pelle, consiglio di tirare fuori dall’armadio non solo il completino sexy ma anche il giusto atteggiamento: per entrare al Kit Kat non basta vestirsi di plastica e non stupitevi se la ragazza all’ingresso vi inviterà – con fermo garbo prussiano – a tentare la fortuna a un’altra porta.

Dentro troverete un guardaroba gratuito che si prenderà cura della vostra borsa, del vostro cappotto, di tutti i vestiti che vorrete togliervi (con un’attenzione speciale per tutte le opzioni che potrebbero presentarsi durante la serata vi offriranno una bustina di plastica in cui preservare i tagliandi e la raccomandazione a trovare un posto sicuro per custodirli – cosa che, per le persone nude, può diventare un grosso problema!) e poi…

Basta. Non una parola di più.

Nel cuore di Berlino c’è un posto dove ogni notte è carnevale. Non saremo certo noi a sollevare la sua maschera sciupando il gioco della seduzione, del paradosso e della libertà. Il carnevale non lo spii, lo fai.

 

One thought on “Kit Kat Klub – Berlino ti spoglia

  1. cara Giulia, questo articolo questa volta lascia un po’ a desiderare…. troppo entusiasmo e poca esperienza di un posto falsa la visuale delle cose.É il prezzo che paga chi gira molto, forse troppo senza fermarsi mai, senza approfondire le cose. Ecco che allora le immagini appaiono come vecchie cartoline edulcorate che non riflettono necessariamente la realtá delle cose ma immagini oniriche in stato di veglia. Senza polemica, scrivere di meno per scrivere meglio. Saluti da Berlino

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