La radice del futuro nelle corde del passato: ancestral e il suono del futuro remoto

Ancestralancetstral flyer

Theater Kapelle (Gewölbe)

Boxhagenerstrasse 99, 10245 Berlin 

28.11.2013 e ogni mese di giovedì

ore 21.00 

Ancestrale è ciò che non sappiamo di sapere, e si annida nei nodi delle nostre vite determinando parte di ciò che facciamo, e di chi siamo.

Ancestrale è memoria antica, allo stesso tempo istinto e intuito vitale e primordiale.

Quando mai più di oggi può avere senso sviscerare le proprie radici, in un’epoca in cui il progresso – tecnologico, numerico, sociale – sembra destinato all’accelerazione perpetua?

La ricerca degli ingranaggi antichi della memoria può aiutare a indovinare nuove vie da percorrere nel futuro, dedotte non dal punto a cui siamo già arrivati, ma dall’intraprendere una strada completamente nuova a partire da un punto remoto, dal quale già ci eravamo già mossi, ere fa.

Recuperare quel punto è aprire la mente ad una via alternativa e sradicata, vergine di storia e di memoria e tuttavia carica d’esperienza. È tuffarsi nel futuro remoto, dove le condizioni del presente si risolvono in quelle di domani con un movimento all’indietro, nel recupero di una vibrazione primordiale.

Oggi probabilmente recuperare l’ancestrale è operazione quantomeno difficile, con tutto il mondo che sfreccia intorno e l’inquinamento percettivo ai massimi storici. Alcuni canali però resistono sempre all’usura del tempo, e incantano i sensi oggi come lo facevano nelle ere passate. Sono delle porte verso l’antico non scordato, aperte sul mondo interno condivisibile della percezione.

La musica è uno di questi, e di quella musica in particolare che si aggrappa alle corde più spesse e incatramate della nostra percezione e le pizzica fino a farle vibrare, disegnando un basso nuovo per un’esperienza antica.

Per recuperare la musica ancestrale bisogna cercare ritmi e suoni analogici, rincorrere gli strumenti che l’uomo ha da sempre fatto vibrare. Bisogna scavare nelle tradizioni locali, nell’origine dei miti e in tutto ciò che non è veloce, o tagliato con il laser o abbagliante.

Sperimentare sul primordiale comporta disegnare un orizzonte alternativo, che cerca nuovi riferimenti culturali e pesca nelle nicchie disegnate dai secoli nelle culture.

Berlino è piena di queste nicchie, che di continuo evolvono con la città e ne cambiano la definizione. Scavando dentro di loro sentiamo l’eco del futuro (e contempliamo il meglio della Großstadt).

Ancestral è il nome di una serata musicale a Berlino, nella quale i suoni di memorie passate e presenti si intrecciano, sotto le volte di pietra del Theaterkapelle.

L’hanno creata due italiani: Lithium, che da anni ricerca e scava nel sottobosco culturale berlinese curando diversi eventi, e Gianluca Becuzzi, musicista sperimentale. La loro ricerca affonda le radici in anni d’inseguimento dell’avanguardia, nell’ascolto e nella creazione musicale.

Con Ancestral continuano questa ricerca, andando a recuperare gli strumenti della tradizione o dell’avanguardia di diverse culture, i comparti e gli artisti meno visibili dell’universo della musica. Il risultato sono una serie di concerti e aftershow a cadenza mensile, che ci fanno trascorrere qualche ora di assoluto futuro remoto, con vibrazioni ancestrali e i suoni del futuro antico e moderno a stimolare i nostri più sonnolenti recettori, nel bello, antico e intimo spazio sotto al Theaterkapelle di Friedrichshain.

Per uscire poi nel presente di Berlino con nuove domande, risposte ricreate e, ancora una volta, i sensi incantati.

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