Il Mercatino di Natale di Santa Lucia

santa luciaLucia Weihnachtsmarkt

Kulturbrauerei

aperto ogni giorno dalle 15 alle 22 (nel weekend apre alle 13)

Fermata: Eberswalderstrasse U2 / M1 / M12 / M10

ingresso gratuito

La luce del mercatino di Natale è una delle poche consolazioni per chi passa l’inverno a Berlino: mentre le temperature crollano inesorabilmente e persino il Sole cerca di passare il più in fretta possibile da qua (se si ricorda di passare è ovvio), intravedere tra gli alberi neri e gli innumerevoli cantieri le luminarie dorate, il riflesso dei fuochi e i fumi ricchi di promesse golose aiuta a recuperare la fiducia nel cosmo. Certo però poi che delusione quando il mercatino si trasforma in una bolgia di sgomitate, spruzzi di ketchup e mayo sul cappotto, carrozzine che ti infilzano gli stinchi, file lunghissime per ottenere quella tanto agognata tazza di vino caldo e speziato… per non parlare della noia delle bancarelle tutte uguali, a volte mi viene da pensare che le mettano via sotto naftalina ogni dicembre e poi le recuperino tali e quali l’anno dopo proprio come le casette del presepio che facevo da piccolo (spero che almeno levino le commesse prima di richiuderle).

Per fortuna esiste il Mercatino di Santa Lucia nella Kulturbrauerei di Prenzaluerberg. La luce, di nome e di fatto.

Raccolto fra i muri di mattoni rossi e gialli del vecchio birrificio ottocentesco questo mercatino è certo il più intimo e fiabesco di tutta Berlino. Mai sguaiato, mai troppo affollato è il più adatto a chi non ama strusciare tra la folla, a chi del Natale vuole salvare l’incanto fuori dal tempo.

Per chi è nato al Nord (d’Italia o d’Europa) già il suo nome è legato a una delle gioie misteriose del Natale: Santa Lucia che accende la luce nelle notti cupe d’inverno e che ogni anno, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, porta i regali ai bambini buoni e il carbone a quelli cattivi (va anche detto che secondo la leggenda la santa, per non farsi disturbare nel suo lavoro, tiene alla cinta un bel sacchettino di cenere e se un bambino osa restare alzato per spiarla lei glielo versa sugli occhi senza tante storie rendendolo per sempre cieco. E forse così si spiegano un po’ delle nevrosi legate al Natale).

Qui però la Santa è ricordata nella sua versione scandinava: la fanciulla dai capelli dorati e la corona di candele, retaggio di spiriti pagani che si sono ricavati un cantuccio nella tradizione cristiana.

E visto che il mercatino è posto sotto la sua protezione ecco spiegato il tono, l’umore, i colori e i sapori nordici: questo è il mercatino di Natale dove si possono gustare specialità finlandesi e svedesi (come il gulash di alce o la bratwurst di cervo) o grog bollenti insaporiti con le bacche di ginepro. Qui ci si può rifugiare in una tenda di pellami riscaldata da una stufa bollente. O meglio ancora infilarsi in uno dei cappotti di renna tenuti sempre caldi da un ingegnoso sistema di tubi collegati a una stube. Qui ci sono sia le solite noiose bancarelle di souvenir, ma anche qualcosa di speciale, un tocco più artigianale, la possibilità di trovare un regalo che non è rimasto in naftalina per un anno (ora i vegani non me ne vogliano troppo male, ma i patè e i salamini di cervo sono perfetti per una strenna golosa, oppure, se non riuscite a mangiare cervo senza pensare a Bambi e commuovervi, potete rifugiarvi sul kit di spezie per preparare il vino caldo in stile nordico).

Per i bambini più scalmanati ci sono le giostre nostalgiche, il tirassegni e soprattutto i trampolini per saltare, soluzione perfetta per il genitore che vuole starsene un po’ tranquillo col suo panino e il suo vino: leghi tuo figlio, lo metti a saltare mezz’ora come un matto e non devi avere più paura che si perda o che prenda freddo. Alle cinque di ogni pomeriggio tutti i bambini (buoni e cattivi, liberi o appesi al filo) riceveranno da Babbo Natale dolci e caramelle (ma se lo intenerite sarà generoso anche con voi, bambini troppo cresciuti).

Santa Lucia arriva invece solo il giorno tredici, come vuole la tradizione, nella notte più lunga dell’anno: attraverserà tutto il mercatino distribuendo grazia e magia.

Ma fate attenzione: come tutti gli incanti anche il Mercatino di Natale di Santa Lucia, dura pochissimo, una fiammella di candela. Il 23 dicembre sarà già tutto sparito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *