Turista non terrorista – micro galateo berlinese

soniaL’attacco è cominciato e la tensione nelle strade si fa ogni giorno più palpabile, sguardi e gesti sprezzanti si mescolano al più stolido ostruzionismo: con grande anticipo sull’alta stagione a Berlino stanno già arrivando le masse di turisti e la città risponde, a suo modo. Non sempre gentile, non sempre carino.

Il punto è che non sempre il turista è disposto a lasciare a casa le cattive abitudini e le importa (volente o nolente, un po’ come un batterio invisibile) anche qui. E noi, che siamo un cuscinetto tra la città e i suoi “ospiti”, siamo esposti alle lamentele dell’una e dell’altra parte. Berlinesi che diventano allergici ai turisti, turisti che malignano contro i Berlinesi. Ci piacerebbe invece che tra gli uni e gli altri s’innescasse – come succede peraltro spessissimo – uno scambio armonioso e informale, che faccia capire a chi viene qui qual è la magia di Berlino e, dall’altra parte, che questa magia non va trattenuta avidamente, col terrore che venga guastata semplicemente perché viene condivisa.

Ovviamente qui posso rivolgermi solo a una delle parti in causa, i viaggiatori italiani.

Il primo e unico consiglio che mi viene in mente è quello di non mettere in valigia alcuno degli stereotipi che possono accendere la stizza tra italiani e tedeschi (gli stereotipi che gli italiani hanno sui tedeschi e gli stereotipi che gli italiani alimentano su se stessi) e visto che siete in viaggio mettetevi a disposizione della novità, osservate la città intorno a voi senza pregiudizi mostrando empatia nei suoi confronti: insomma provate sempre a fare qualcosa di nuovo, altrimenti perchè viaggiare?

Ma se apprezzate un approccio più normativo allora provate a seguire i consigli della nostra consulente di bon ton berlinese Frau Waltraude “Rottenmeier” Frost (ex-maestra di asilo di Kreuzberg, capello corto e scarpe da alpino, conosce abbastanza bene gli italiani dopo che uno di loro le spezzò il cuore, molti anni fa, in riviera).

 Sui mezzi pubblici:

  • anche se non ci sono i tornelli si fa sempre e comunque il biglietto.
  • in autobus si sale dalla porta avanti, dopo essersi messi in fila, l’autobus non partirà finché tutti non sono saliti, inutile assaltarlo.
  • in metropolitana prima di salire, fate uscire le persone disponendovi ai lati delle porte, non fiondatevi sui sedili ostruendo il passaggio, altrimenti vi siete guadagnati un insulto e una spallata sgarbata.
  • Fate sempre posto a chi sale sui mezzi con un passeggino o una bicicletta (le rotelle in Germania hanno più diritti dei pedoni!)
  • aguzzate l’orecchio? Sentite qualcuno parlare ad alta voce, chiamarsi da un capo all’altro del vagone, schiamazzare? No. E allora adeguatevi. Se a voi tutto questo silenzio mette tristezza ai locali invece conforta sapere che usare i mezzi pubblici non significa mal di testa e possono passare quel tempo leggendo un libro o ascoltando la musica. Alzerete il volume della voce quando sarete a casa vostra.

 In strada:

  • attenti alla pista ciclabile, sostateci il meno possibile, non piazzatevi lì in mezzo per fare un foto né usatela per passeggiare placidi a braccetto con gli amici, oppure vi tratteranno come i birilli del bowling e avranno pure ragione. Se però siete alla East Side Gallery allora è un pirla il tipo in bicicletta, come poteva sperare di passare senza incontrare stormi di turisti fotomani???
  • Se vi muovete in gruppo non ostruite tutti passaggi. Se state facendo una visita turistica e la guida si sofferma per spiegare o raccontare state vicino a lei, non sparpagliatevi su tutto il marciapiede costringendo il passante a un’odiosa gimcana (e la guida a sgolarsi).
  • Se il passante vi insulta perché camminate piano, vi molla uno spintone o una spallata per passare non lo fa perché è tedesco e si sente superiore, lo fa perché è un villano e si merita di essere trattato come tale. Ma se lo volete insultare evitate di chiamarlo “nazi”.
  • Infine: se anche siete in clima ridanciano, se anche vi sembra ironico, se anche vi sembra solo simpatico, non fate mai il “saluto romano” davanti ai monumenti. Non è ridanciano, non è ironico, non è simpatico. E rischiate davvero l’arresto.

 Al ristorante:

  • i camerieri berlinesi a volte adottano per essere “simpatici” uno stile rude, un po’ aggressivo, tipico esempio della cosiddetta Berliner Schnauze, non vi stanno trattando male perché siete italiani e vedrete che se sorridete vi ricambieranno col sorriso.
  • Se invece il cameriere è solo maleducato avete tutti i diritti di lamentarvi con chi dirige il locale. Anche l’ospite ha i suoi diritti.
  • Non pretendete di mangiare la pastasciutta come la fa la vostra mamma, né sperate di bere un espresso come al bar sotto casa. Provate le specialità locali e se vi manca un buon caffè cercate i baretti italiani (ce ne sono oramai moltissimi) o portatevi dall’Italia una di quelle piccole moka elettriche e un pacchetto della vostra miscela preferita.
  • La mancia non è obbligatoria. Se avete sostato in un bar per 6 ore bevendo solo un succo magari è carino arrotondare il conto alla fine. Se il cameriere si è mostrato sollecito, gentile, attento (insomma, se l’è guadagnata) ricompensatelo e siate contenti e fieri di farlo (la mancia non umilia nessuno).
  • In alcuni ristoranti estremamente turistici del centro è diventato uso dei camerieri reclamare la mancia, scrivere sullo scontrino “servizio non incluso”, “mancia a parte” etc. Lo hanno imparato dai turisti (specialmente americani) e ne vogliono approfittare. Siete capitati ahimè nel posto sbagliato (tiro a indovinare? Un ristorante che si affaccia su Alexanderplatz o sul Ku’damm). Se il cameriere è maleducato lasciatelo nella sua maleducazione e senza mancia. Altrimenti vale la regola sopra.

 Al Berghain:

Ecco qui la signora Frost alza gli occhi al cielo e comincia a pensare che sarebbe più pratico mettere tutti i turisti nel carretto della sua bici e portarli lei in giro per Berlino in modo che non commettano passi falsi. Mi promette però che mi farà un’altra lezione di bon ton berlinese al più presto lasciandomi con un’ultima perla:

“Kwesto szì che è veramente maleducato: mai e poi mai chiedere kome fare a entrare al Berghain”

Il bon ton non può nulla contro le magie!

 

One thought on “Turista non terrorista – micro galateo berlinese

  1. ho letto le vostre informazioni circa il comportamento adeguato in Germania.
    capisco la vostra sollecitudine ma vorrei dirvi, nel caso non lo sapeste, che in Italia la gente abituata a viaggiare sa come comportarsi – salvo le eventuali eccezioni – purtroppo non si può dire le stesso dei vostri concittadini in visita in Italia e che non sapendo limitarsi nel bere, sbraitano ed insultano anche in piena notte ;-)) e la fanno da padroni.

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