Il Mondo Nuoce Gravemente alla Salute – Taosuz Urban Art

 

10170809_301472610006942_3850772146935776280_nA Berlino non sono le rondini a fare primavera, ma la street art. Certo ci sono anche i fiori degli ippocastani e dei lillà, le nudità bianchicce che si espongono coraggiosamente all’aria, qualche volta spunta persino il sole a ricordarci che l’inverno è finito. Ma con la bella stagione appaiono sui muri delle case anche i nuovi interventi di arte di strada: graffiti, stencil, pochoir. Opere maturate sotto i ghiacci di dicembre e gennaio, schizzate sui taccuini nelle lunghe traversate in S-bahn, stampate nella copisterie quando alle 15 fa già buio pesto e poi, improvvisamente eccole lì a rivestire la città come germogli di colori e idee. Una pelle nuova che coprirà Berlino fino a quando il vento e la neve non ne faranno brandelli.

Ecco che – nei giorni di primavera – una delle cose più belle da fare è inforcare la bici (che se non siete autoctoni e atermici / impermeabili avete lasciato ferma per sei mesi) e passare in ricognizione le strade per cercare le opere nuove degli artisti che lavorano in città. Riconoscere i volti familiari (come El Bocho e le sue ninfette) e lasciarsi incuriosire dalle new-entry.

Fra gli interventi più notevoli di questa primavera il progetto Photoautomat Outdoor di Taosuz, un duo artistico nato a Berlino, Tao + Suz, lui autore di collage, lei pittrice ad olio, uniti dallo stesso sguardo – ironico e corrosivo – sul mondo contemporaneo e dalla stessa voglia di fuggire dalle quattro pareti di uno studio per coinvolgere la cittadinanza nella loro espressione artistica. I loro poster sono apparsi un mattino con la medesima copertura sistematica e ossessiva di una campagna pubblicitaria. Della pubblicità hanno persino il formato. Ed è proprio così che si manifesta la loro carica virale: camuffandosi da normali affissioni si infiltrano sui muri della città, tra le pubblicità di scarpe sportive, concerti dell’O2, e l’inaugurazione di un kebap nuovo in fondo alla strada. E proprio come i virus, una volta infiltrati, mandano tutto all’aria. Perchè di quel mondo consumista ed esibizionista Taosuz vogliono mettere in scena la parte più malsana, ipocrita, assassina. Il bello è poi che riescono a farlo con il sorriso.

I loro poster sono simili agli autoscatti che si possono fare qui a Berlino infilandosi in quei bei photoautomat così retrò così berlinesi. Solo che loro ci infilano Barbie e Barack Obama, Alice (quella del Paese delle Meraviglie) e Karl Lagerfeld, l’orripilante Ron McDonald e Bin Laden, Tutankhamon ed E.T. proprio come se si fossero ritrovati tutti insieme in un festone al Berghain e poi, poco prima di tornare a casa barcollanti, si fossero concessi quelle 4 foto in bianco e nero come ricordo del loro spasso. Sì. Che spasso. Lo spasso loro che ammazza noi. Ogni foto si accompagna infatti a un monito severo, bordato a lutto, come quelli che si trovano sui pacchetti delle sigarette. E ci ricordano che il “Loro Mondo” nuoce gravemente alla nostra salute.

Beh, li avete notati vero? O senz’altro ora ci prestereste attenzione.

Il progetto del resto non sarebbe completo senza di voi: i Taosuz infatti invitano a partecipare al loro lavoro in due modi, o inviando autoscatti da montare poi in fotomontaggi polemici o surreali o acquistando poster e sticker che potrete andare a incollare per le strade della vostra città (qualunque città, non è solo Berlino ad avere bisogno di una pelle nuova). Ed è così che l’arte di strada recupera il suo rapporto diretto con la cittadinanza, squarciando la pellicola di “fama + criminalità” e portando il “fare creativo” nelle mani e nella testa della gente.

Se volete conoscere meglio il lavoro dei Taosuz , sia come duo, sia come progetto di Tao e progetto di Suz, potete visitare la loro mostra a Kreuzberg:

“The Absurdity of our Modern Society”

2 – 29 Maggio 2014

Fraenkelfuer 28 Berlin (U1 Kottbusser Tor / Prinzenstrasse)

Entryphone: Taosuz

cortile interno – piano terra

E non dimenticate di portare Mickey Mouse e Kate Moss, anche loro aspettano un autoscatto che uccide.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *