48 H Neukölln: è qui il nuovo cuore di Berlino?

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la maggior parte degli eventi sono a ingresso gratuito (party esclusi)

Berlino è per alcuni solo il Ku’damm, per altri niente più che Kreuzberg (e al massimo i bar sulle rive del fiume – che è neutro). Alcuni vi diranno che il cuore di Berlino batte ad Alexanderplatz, altri a Schoeneberg. C’è chi va a Berlino Ovest solo se lo pagano e c’è chi si rifiuta categoricamente di partecipare a qualsiasi evento che sia a Berlino Est rimpiangendo gli anni del Muro. Forse, come per tante altre creature fatali, il fascino di questa città sta proprio nel suo cuore così inafferrabile, così volubile.

Chi la vuole dominare prova allora a fare la sibilla, la gran sacerdotessa del gusto, e vaticina: “il prossimo quartiere cool di Berlino sarà… (rapido calcolo degli affitti, rapido calcolo della densità per metro quadrato di spaetkauf, rapido calcolo della U-Bahn più vicina)… Wedding!”.
Ma, care profetesse ossigenate, se volessimo godere non ciò che forse sarà, bensì ciò che è, dove batte il cuore di Berlino ora?
Anche se lo potete auscultare ovunque, secondo molti (e secondo me) in questo momento storico il cuore di Berlino batte a Neukölln, un quartiere che ha conosciuto negli ultimi anni un vero e proprio Rinascimento (avvelenamenti e pugnalate non esclusi) e che festeggia nei prossimi giorni la sua kermesse 48 Stunden Neukölln, festival di arte, musica, teatro (e ovviamente gastronomia, perché ora a Neukölln si mangia benissimo, e non solo kebap).

Quante cose sono cambiate da quando il festival venne coraggiosamente iniziato nel 1999. Neukolln era sinonimo di inespugnabile fortezza turca, strade buie, locali giù nelle cantine, donne velate, clacson forsennati, mille fruttivendoli e altri traffici ombrosi e meno sani. Certo gli affitti erano bassi, bassissimi, ma nessuno ci voleva andare. É una storia che Berlino ha visto capitare più volte: cominciano ad arrivare gli studenti e gli artisti squattrinati, si aprono i primi baretti, si ristrutturano le facciate delle case. Ecco spuntano le gallerie d’arte, ecco si ripopola la notte. E improvvisamente se non abiti a Neukölln sei sfigato.

Più recentemente due eventi hanno contribuito a cambiare il volto del quartiere: l’apertura del parco nell’ex aeroporto di Tempelhof (che ha beatificato lo Schillerkiez) e il trasferimento dello SchwuZ, storico locale gay di X-Berg sulla Rollenbergstrasse (nell’ex birrificio Kindl). Tutti hanno drizzato le orecchie quando hanno capito che non solo Neukolln si era fatta grande e bella, ma che da quel momento in poi avrebbe cominciato a corteggiare tutti i berlinesi costringendoli a lasciare Mitte, Friedrichshain, Prenz’. Ora il posto migliore per fare sport è il parco di Tempelhof, la birretta con gli amici si prende in uno dei localini sulla Weserstrasse e andare a mangiare nei ristoranti del Villaggio Boemo non sembra più un’odissea. E la notte poi? Quando tutta la comunità queer si riversa nelle strade? Le stesse strade dove la mattina dopo passa la signora turca avvolta in un velo nero?

Ovviamente queste novità stridenti provocano lacerazioni nella vita del quartiere, e se da una parte lo spirito empatico tipico del Berlinese ha generato simbiosi inaspettate, dall’altra c’è chi guarda con apprensione alle tensioni sociali emergenti e al potenziale contagio da “gentrificazione”. Diventerà anche Neukolln una nuova Baviera, come è stato di Mitte e di Prenzlauerberg?
La risposta degli artisti che da anni lavorano nel quartiere e si sono fatti sensibili a questi tremori sociali e culturali sta proprio nelle 48H di quest’anno: il tema scelto è difatti “Courage”.
Una parola bella perchè è simile in tante le lingue (e qui se ne sentono proprio tante) e (fatemi fare il professorino) viene dal latino “Cor: cuore”. Che è la soluzione per molti dei problemi che nascono a Neukölln.

Quando ad esempio i Berlinesi hanno deciso di salvare il parco di Tempelhof dalla speculazione immobiliare non l’hanno fatto certo guardando nel portafoglio.

Tum

E quando la comunità LGBT è arrivata nelle vie di quello che era considerato uno dei quartieri più pericolosi e repressivi della città, non ha dimostrato forse coraggio? E cuore aperto?

Tum-Tum

Qualche anno fa trovai nelle vie dello Schillerkiez dei volantini che invitavano i potenziali compratori di case, i potenziali affittuari a non accettare prezzi superiori a quelli pagati dai cittadini già residenti proprio per evitare di farli “sfollare” per la crescita incontrollata del costo della vita.

Tum-Tum-Tum-Tum

Ecco perchè ora il cuore di Berlino batte qui più forte. Qui il costo della vita non è ancora come la schiuma su un Latte Macchiato. La tensione che era propria della Berliner Luft si avverte forte nell’aria. Sì certo fra dieci anni saremo tutti a fare la fila in una discoteca di Buckow. Ma ora godiamoci questo pezzo di Berlino che si batte con coraggio per affermare le sue variegate, complesse identità. “Courage” terrà aperte le gallerie, i bar, le discoteche, i ristoranti di Neukölln e animerà soprattutto le viuzze (aspettatevi tanti eventi in strada, qualunque siano le condizioni climatiche) da giovedì a domenica offrendo a tutti i berlinesi (stabili o di passaggio) l’occasione di tuffarsi una dopo l’altra in tutte le sue strane bellezze…

Riusciremo poi a ritrovarle? Perchè comunque le strade buie sono rimaste, e appena esci dal Reuterkiez ti chiedi se troverai mai la strada di casa entro l’alba… per non dire della U8 mutilata… ma insomma è proprio quello che ci aspettiamo da Berlino. Che non deve diventare NeuBayern. Mai.

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