Neue Heimat: dove i foodies si sentono a casa

 

Neue Heimat BerlinNeue Heimat

Revaler / Dirschauerstrasse (Friedrichshain)

U-Bahn/S-Bahn: Warschauerstrasse

I Berlinesi sono arcistufi di essere considerati noiosi mangia-patate. Sarà stata forse l’influenza di turchi, italiani, spagnoli e greci dalle cui pignatte sono usciti profumini succulenti a invadere le loro cucine così pulite, così super accessoriate e così poco usate… ma finalmente anche loro hanno capito che mangiare non è semplicemente infilare carburante nella macchina-corpo e piano piano si sono avvicinati ai piaceri della tavola e della convivialità. In città proliferano ristoranti, enoteche, scuole di cucina, ma il fenomeno di questa estate è stato senz’altro lo street-food festival.

A fare da pioniere fu la Markt Halle Neun a Kreuzberg che ha ridato lustro al vecchio mercato coperto della Eisenbahnstrasse con lo Street Food Thursday e che recentemente ha sfidato i brunch schikimiki di Prenzlauerberg con il Breakfast Market della domenica mattina (un mercato speciale dedicato alle colazioni di tutto il mondo). In pochi mesi l’appuntamento del giovedì è diventato un must per il berlinese (che ha appunto imparato a mangiare bene, ma preferisce comunque lasciare la sua cucina pulita e intoccata) tanto è vero che spesso è difficile farsi strada tra la calca per agguantare una bruschetta al ragout di cervo o un calice di vino prezioso.

Sarà per questo che l’ultimo arrivato degli street food festival settimanali ha pensato anche alla comodità dei suoi avventori: Neue Heimat ha aperto da poche settimane nei capannoni abbandonati in fondo al RAW Tempel trasformando un’area dismessa (poco più che ruderi coperti di tag e murales) in uno spazio attrezzato ad accogliere festival musicali, artistici e per l’appunto “foodie”. Il mercato di street food della domenica è senz’altro uno dei posti più belli e piacevoli per trascorrere il pomeriggio con gli amici piluccando dai vari stand specialità da tutto il mondo (portatevi un po’ di cash, perchè le tentazioni sono infinite e non tutte sono a basso prezzo).

Per prima cosa c’è posto da sedere per tutti e – sarà poco elegante – ma la convivialità impone che dopo un po’ ci si accomodi, ci si sieda, ci si sdrai, ci si stravacchi (in base alle quantità di cibo e alcol ingurgitate). Ci si muove senza urtarsi, senza colarsi intingoli addosso, senza ricevere una gomitata nella scapole proprio mentre stavi addentato il tuo pastrami.

Per accompagnare poi le delizie della gola sono sempre programmati concerti e dj set, perché, seppur convertito alla religione dei foodie, il Berlinese per fortuna non pensa solo a “magna’”. Anche l’occhio e l’orecchio vogliono la loro parte e Neue Heimat di fatto si propone di come spazio per la musica, il design, le arti applicate, i mercatini vintage. Il cibo è semplicemente il condimento della cultura!

Senza dimenticare poi che proprio la domenica in tutto l’areale davanti a Neue Heimat sono allestite le bancarelle del mercatino delle pulci di Friedrichshain.

Insomma è proprio il posto ideale per assaggiare la dolce vita berlinese… alzarsi tardi la domenica mattina, vagabondare tra le bancarelle e infilarsi tra i profumini delle cucine allestite in mezzo alle rovine. Si percepisce una forma speciale di rinascimento della cultura, dei sensi, del piacere di vivere, senza inutili sfarzi, senza inutili intoppi: un rinascimento semplice che nasce nei luoghi decadenti e senza nome. Se poi a qualcuno verrà la puzza sotto il naso e avrà da ridire sulla sicurezza, sull’igiene… beh sarà il caso che pensi a come certe trappole burocratiche impediscano a tanti luoghi di rinascere, di tornare ad avere un nome e una storia (perché non ci sono i permessi, perché ci vogliono i pompieri, perché all’assessore non stanno simpatici gli organizzatori).

Su tutto ovviamente aleggia lo spettro berlinese del “chi vuol essere lieto sia: di domani non c’è certezza”, perchè tutto questo spazio (siamo negli ex-depositi della ferrovia) corre il rischio di sparire, divorato dalla speculazione urbanistica spietata e indifferente. Quante volte è stato lanciato il grido “salviamo il RAW Tempel”, fermiamo i bulldozer, impediamo la costruzione di nuovi condomini di lusso. Gli artigli degli immobiliari sono sempre affilati e pronti ad agguantare ogni spazio libero e speciale che è rimasto a Berlino e per capire e vedere quali scempi possono fare basta passeggiare poco giù sempre lungo la Revalerstrasse e farsi adombrare dagli enormi complessi residenziali di Ostkreuz.

Perciò fintantoché Neue Heimat esiste meglio cercare di godersela più che si può, per lo meno nelle prossime domeniche di autunno, che speriamo dolce. Poi verrà la neve, il buio e la speranza che con il ritorno della primavere si ripresentino le delizie berlinesi. Se non qui, altrove, in una altra nuova patria.

One thought on “Neue Heimat: dove i foodies si sentono a casa

  1. Ciao! Vi scrivo di nuovo questa volta per un altro topic…il cibo. Il mio ragazzo vorrebbe provare la cucina tipica perchè pur essendo qui da 6 mesi a parte il currywurst, la schnizel (non so se si scrive così) ed il kebap non ha provato molto altro..il problema è che io sono vegetariana quindi cerchiamo un posto dove offrano piatti tipici ed io non rischi di restare digiuna. Esiste? Grazie! =)

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