Arrivano i Morti: Un’azione del Centro per la Bellezza Politica

still 06Riportare la Bellezza in Politica. Sembra uno degli slogan con cui Cicciolina riuscì ad entrare in Parlamento con il Partito dell’Amore. Una robetta un po’ naive che strapperà un sorriso di sufficienza a chi è abituato a pensare alla Politica come un’arena da sbudellamenti o una missione austera e clericale. Eppure il proponimento del Zentrum für Politische Schönheit (Centro per la Bellezza Politica) è tutt’altro che infantile, frivolo o rassicurante. La “Bellezza Politica”che invocano è grazia, è decenza, è moralità. Ovvero il contrario della volgarità, dell’oscenità e dell’immoralità che affossano il discorso e l’agire politico di ogni stato. Attraverso la messinscena di Azioni Artistiche profondamente toccanti provano a scuotere quell’apatia sociale che consente ai sudici di governare.

In questi giorni a Berlino il collettivo sta lavorando al suo ultimo progetto, definito “l’incubo del governo tedesco”: Die Toten Kommen, Arrivano i Morti.
No, non si tratta di un film di zombie. Non vedrete la Merkel inseguita da un’orda di mangia cervelli per tutta la Unter den Linden.
Fuori dai film di zombie i morti non devono mangiarci la testa per renderci dementi, anzi: devono farci pensare.
Sono questi i morti che avete visto avvolti nella plastica in lunghe file sulle spiagge d’Italia. Quelli che la Grecia ha cercato di nascondere in grandi fosse comuni. Quelli che non hanno diritto a un nome, a un pianto, alla carezza ultima di una madre o un figlio, spesso nemmeno a un funerale (o per lo meno a un funerale della religione giusta). I morti che il governo tedesco vede con fastidio in tv, ma che, fortuna loro, non hanno sotto casa.

Ecco, il Centro per la Bellezza Politica è riuscito negli ultimi sei mesi a organizzare i funerali di alcuni di quegli uomini e di quelle donne che sono morti sui confini della santa inviolabile Europa: li seppelliranno a Berlino. Nel cuore della distante Germania. Sotto gli occhi di quel ministro degli Interni che non esitano a definire “psicopatico”.
Tutti questi morti saranno accompagnati nell’ultimo viaggio dai loro cari e riceveranno un funerale corrispondente al loro credo. Non saranno trattati come spazzatura, ma sepolti con grazia, decenza e moralità. Per evitare problemi con le autorità il luogo e l’orario di ogni funerale saranno annunciati con solo 6 ore di anticipo e tutti i berlinesi sono invitati a partecipare.

Culmine dell’azione artistica sarà la Marcia dei Determinati, domenica 21 giugno con partenza alle 14 dalla Neue Wache, armati di vanghe, fiori, candele, meta: la Cancelleria tedesca. Guideranno la marcia 6 scavatori.

Il Centro per la Bellezza Politica propone infatti di trasformare la corte antistante la Nuova Cancelleria (con gli alberelli piantati da poco e le fontane accese rare settimane l’anno) in un grande memoriale dedicato alle vittime del mare, il “Profugo Senza Nome”, sventrando l’elegante progetto del Band des Bundes e scavando un vero e proprio cimitero su cui dovranno camminare ogni giorno i dirigenti dello stato tedesco.

La quiete di questi profughi sepolti nella capitale tedesca dovrà diventare l’inquietudine della sua classe politica.

Nel civilissimo, cristiano occidente da tempo oramai la pietà, l’umanità, la carità sono diventati i valori degli sfigati. E siamo stati abituati a credere che nel nostro piccolo non valiamo niente, non possiamo cambiare proprio nulla. Io non so quale sarà il risultato dell’azione del Centro per la Bellezza Politica, né se tutte le belle coraggiose parole che leggo su certe pagine, sui social, nei blog intelligenti riusciranno a trasformare un poco la realtà. Mi piace però vedere artisti che sono ancora convinti della potenza pratica della Poesia, del valore di un fare artistico che non deve decorare il mondo, ma renderlo migliore. Mi piacerà vedere quali tipi di persone saranno presenti domenica in strada. Saranno sicuramente con noi Antigone e Kaethe Kollwitz, il punk di Kreuzberg e il suo fratello musulmano, tanti immigrati (italiani inclusi) che hanno potuto scegliere Berlino come un luogo in cui vivere una vita migliore. Probabilmente ci sarà anche un mucchio di polizia, e sicuramente qualcuno che griderà slogan opposti, che sente minacciati i valori della civilissima, cristianissima Europa. E hanno pure il coraggio di chiamarli valori… certo non hanno nulla né di civile, né di cristiano. E assolutamente non sono belli.

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