La luce, il foro, l’immagine // I laboratori di fotografia stenopeica di Laura Fiorio a Berlino

Laboratori di fotografia stenopeica a Berlino
Laura Fiorio

Prossimo appuntamento:
23 aprile 2016 10-18
schwarzekatze\weisserkater
Emser str. 128, 12051 Berlino
65€/ prenotazioni: pinhocchio@laurafiorio.com

fotografia stenopeica berlino 2016

Avete mai costruito una macchina fotografica con le vostre mani? Lo sapevate che la foto è nel mondo, e non nella macchina? Dove la macchina dà la nitidezza, la fotografia era già presente, viaggiava nella luce. La lente polarizza ciò che l’etere trasporta e che è già perfettamente compiuto.
Il procedimento per costruire una macchina fotografica stenopeica è semplice e divertente. Servono solo un po’ di materiali e il tempo e la voglia di riprendersi il tempo dell’immagine, e sperimentare.
Laura Fiorio* organizza a Berlino, da due anni, seminari di fotografia stenopeica (che intedesco si chiama Loch-Kamera: la macchina col buco).
Il prossimo appuntamento è il 23 aprile a Neukölln, negli spazi dell’associazione culturale schwarzekatze\weisserkater. Il seminario si svolge in tedesco (ma Laura parla anche italiano e inglese, il corso è quindi aperto a tutti!).
In una giornata di laboratorio Laura vi introdurrà al funzionamento della camera oscura e della carta fotografica, e costruirete la vostra personale camera obscura portatile. Con la quale esplorerete paesaggi e persone con uno sguardo nuovo, uno sguardo senza obiettivo e senza filtro. La chimica fotografica farà poi il resto, facendo emergere l’immagine e consegnandovi una fotografia unica e irriproducibile.
Il laboratorio dura dalle 10 di mattina alle 18 circa. In una giornata non si diventa fotografi, e nemmeno questo è il proposito di Laura. Lei, che è fotografa e padroneggia trasversalmente l’analogico e il digitale, si propone molto più semplicemente di riportare in superficie una tecnica antica più di un secolo (come realizzazione su carta fotografica) e antica di duemila anni (lo sapeva già Aristotele che la luce, passando attraverso un forellino, disegna il mondo a testa in giù).

Fotografia stenopeica: Laura Fiorio, Rialto [in: liquid cities]
Laura Fiorio, Rialto [in: liquid cities], fotografia stenopeica

Riceverete quindi qualche cenno storico e qualche specifica tecnica, ma soprattutto vi divertirete a scoprire la semplicità estrema dell’alchimia della fotografia e a sperimentare con la vostra creatività e il vostro sguardo.
Sono passati molti anni da quando dei piccoli chimici pasticciavano nei loro laboratori per scoprire una sostanza che, esposta alla luce, fosse capace di riproporre le ombre e gli spigoli della realtà del mondo, e fermare così l’eterno scorrere del tempo.
Abbastanza anni, quantomeno, da farci dimenticare di quanta ricerca ci sia dietro ad ogni foglio di carta fotografica, e di quanto magici e intriganti siano i progenitori dell’ultramoderna, ultracompatta, a volte anche ultrapiatta arte fotografica.
Soprattutto oggi – quando alla parola fotografia si associano erroneamente milioni di immagini digitali che della foto hanno la forma, ma non l’essenza, è interessante e riposante tornare per un attimo indietro, frenare la velocità spietata del click automatico, tirare la tendina nera e scomparire dentro alla luce rossa.
La camera oscura è un luogo d’immersione nella profondità dell’immagine, nella tridimensionalità dell’ombra e nel potere corrosivo della luce.
Laura durante il laboratorio procurerà sia la carta fotografica che la chimica, e allestirà una camera oscura dove sviluppare le creazioni dei partecipanti. Ognuno verrà seguito individualmente e imparerà a prendere confidenza con gli attrezzi del fotografo, in un gruppo non troppo grande né troppo piccolo (da 6 a 10 persone), che permette uno scambio costruttivo senza diventare caotico.
Il costo è 65 euro, l’iscrizione necessaria (il workshop si terrà con un minimo di sei partecipanti). Trovate Laura alla mail pinhocchio@laurafiorio.com – e potete dare un’occhiata ai suoi lavori stenopeici a questa pagina.

 

*Su Laura Fiorio: Nata a Verona, ha lavorato in Italia e all’estero come fotografa ed assistente nel campo della fotografia di architettura, di moda e nel lighting di film, sperimentando anche con il video e progetti di interazione immagine/suono.
La sua ricerca fotografica si focalizza sulla città e il paesaggio in trasformazione, con particolare interesse alle tematiche dell’abitare, della geografia umana e degli archivi personali.
Ha partecipato a diversi progetti collettivi che mirano a portare la fotografia fuori dagli spazi comunemente dedicati all’arte, per creare un dialogo a livello formativo e partecipativo.
Vive a Berlino, dove lavora come fotografa e videoeditor, e cura progetti di formazione politica e sociale legati alla fotografia.

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