Rio Reiser, Stauffenberg, i fratelli Grimm. Una fiaba al cimitero.

Chissà cosa avrebbero detto Stauffenberg e Beck se avessero conosciuto Rio Reiser. Loro sono due tra le figure di maggiore rilievo tra i congiurati responsabili dell’attentato a Hitler del luglio 1945. Quelli che fecero partire l’Operazione Valchiria.

Beck si suicidò nelle prime ore del mattino del 21 luglio 1945, Stauffenberg lo raggiunse poco dopo, fucilato nel cortile del Bendlerblock insieme ad altri colleghi – von Haeften, Olbricht e Mertz. I corpi dei quattro militari furono sepolti il giorno dopo nel cimitero di St. Matthäus, a Schöneberg. Ma sembra che per Himmler non fossero morti abbastanza: li fece riesumare e cremare, e decise che le loro ceneri dovevano essere disperse nei campi intorno a Berlino.

Uomini che letteralmente spaccarono tutto quello che credevano li avrebbe spaccati, salvo poi ritrattare e tentare il testacoda – con conseguenze disastrose.

Il memoriale ai militari, poco lontano dalla tomba di rio reiser
Il memoriale alla sepoltura dei militari del 20.07.44 nel cimitero di St. Matthäus

Rio Reiser invece era un artista. Arrivato nel mondo che loro erano già morti da sei anni, vi gettò semi di musica e di parole. Rio Reiser guardava la Germania della Pace, scorgeva la guerra che continuava in trasparenza, predicava la pace e prediceva il latente, nuovo desiderio tedesco di spaccare tutto. Alcuni dei suoi testi, cantati su un punk blues da anni Settanta berlinesi, sono stati la voce del movimento sessantottino tedesco, nel momento delicato in cui “la protesta si trasformava in resistenza”.

Rio Resier
Rio Reiser ascolta per la prima volta le registrazioni dei suoi nuovi pezzi. München, 1978 – Foto und Dankbarkeit an: Ilse Ruppert

[Unser Kampf bedeutet Frieden und wir bekämpfen eueren Krieg] – Rio Resier

Anche Rio Reiser è sepolto nel cimitero di St. Matthäus.

Potrebbe essere una fiaba à la fratelli Grimm. Due militari di carriera, che hanno passato tutta la vita a fare la guerra e a servire strani simboli esoterici, un bel giorno si perdono in un giardino silenzioso, in mezzo alla grande città. Incontrano un ragazzino bellissimo, con gli occhi grandi e gli zigomi di porcellana. Ormai è sera, e i due uomini gli chiedono di restare per la notte. Lui li guarda, non dice niente. Li fa sedere, offre loro un sorso dal suo calice e una tirata dalla sua pipa, prende un pianoforte e li stordisce di parole e suoni sulla pace. Va avanti fino all’alba. I militari al mattino tornano al loro tempo e decidono di far fuori il tiranno, e il luogo dove Rio ha appoggiato il pianoforte diventa il memoriale del cimitero alla resistenza del 20 luglio.

Che è anche poco lontano dalla tomba di Rio.

Rio Reiser Grab

Nel cimitero di rio reiser: le tombe dei fratelli grimm
Le tombe dei fratelli Grimm

Non so se i fratelli Grimm apprezzerebbero. Anche loro sono al cimitero di St. Matthäus, poco lontani dal dialogo che immagino tra i pentiti e il profeta della violenza.

Se Iacob e Wilhelm Grimm potessero ancora raccontare le storie, probabilmente si alzerebbero dai loro giacigli di pietra nera verso sera. Farebbero qualche passo e siederebbero a pochi metri dalle loro tombe, nel giardino dei bambini-stella (Garten der Sterne-Kinder). È la parte del cimitero che nel 2008 è stata dedicata alle tombe dei bambini piccoli e neonati. C’è una grande barca di legno nel giardino, gli alberi intorno sono decorati con cristalli e oggettini colorati e luminosi. Sembra un parco giochi. Iacob e Wilhelm potrebbero sedersi sulla barca e raccontare le storie ai bambini stella, mentre loro giocano con i regali e i fiori che hanno portato gli adulti.

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Il cimitero di St. Matthäus fu recintato e consacrato dalla comunità evangelica a metà dell’Ottocento; faceva capo alla parrocchia di S. Matthäus, nell’odierno Kulturforum. Il camposanto si trova sulla Rote Insel, nella parte di Schöneberg che apparteneva all’industria ferroviaria. La Yorckstrasse con i suoi ponti è a pochi passi, e durante la divisione della città stava a Berlino Ovest.

Nel cimitero c’è anche un sepolcro-memoriale dell’associazione Denkmal Posithiv, impegnata a conservare la memoria delle vittime del virus HIV, e a informare sulla prevenzione. La comunità omosessuale, che in Schöneberg ha il suo luogo simbolo, ha un’importanza fondamentale a Berlino per la divulgazione di informazioni e la prevenzione del virus HIV. Sono ancora tantissime le persone che ogni anno contraggono il virus o muoiono per le sue conseguenze. Qui alcuni di loro trovano sepoltura, e tutti trovano memoria.

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