Berlin&Books

Berlino è protagonista e scenografia di moltissmi romanzi, saggi storici, opere teatrali e cronache di ogni epoca. Di seguito una piccola selezione dei libri su Berlino tradotti in lingua italiana.

 

Addio a Berlino – Christopher Isherwood 1939
Titolo originale: Goodbye to Berlin

Un romanzo epico incompiuto, quindi una serie di spaccati di vita berlinese degli anni Trenta, narrati in prima persona da Christopher Isherwood. L’autore vive la Berlino delle agitazioni politiche, della frantumazione sociale e del crescente fanatismo tra fumosi cabaret, miseria nera e borghesia ebraica. Ai personaggi del testo si ispirò il celebre film “Cabaret” del 1972.

 

Berlin Alexanderplatz – Alfred Döblin 1928
Titolo originale: Berlin Alexanderplatz

Il romanzo della capitale per eccellenza. L’epopea di Franz Biberkopf, piccolo criminale della Berlino anni venti, dalla sua uscita dal carcere di Tegel fino al tragico epilogo della sua vicenda. Franz ci accompagna per le strade di Mitte/Prenzlauerberg, offrendoci uno spaccato delle drammatiche condizioni di vita della popolazione a cavallo tra le die Guerre mondiali.
Il libro fu trasposto in pellicola nella gigantesca opera in quattordici capitoli di Fassbinder negli anni Settanta.

 

Berlino 1945: La caduta – Anthony Beevor 2002
Titolo originale: Berlin – The downfall 1945

Guerra, disfatta, strategie militari e drammi civili. Il racconto dell’anno più tragico della storia tedesca dello storico inglese Anthony Beevor, che ripercorre l’avanzata dell’Armata Rossa nell’assedio di Berlino.

 

Berlino. Storia di una metropoli – Alexandra Richie 1998
Titolo originale: Faust’s Metropolis

Grosso come la bibbia e scorrevole come un fluido, questo libro vi racconta tutta la storia di Berlino, dalle origini agli anni Novanta. Alexandra Richie è inglese, ma il suo legame con Berlino, dove ha vissuto a lungo, è antico e profondo.

 

Il cielo diviso – Christa Wolf 1963
Titolo originale: Der geteilte Himmel

Una storia d’amore impossibile, perché nella Berlino dei primi anni Sessanta la fede politica è invadente e vince quasi sempre. Dove essa non può arrivare arriverà poi il cemento del Muro a separare famiglie e amanti. Come i protagonisti di questo romanzo di Christa Wolf, che riconoscono che il cielo non può essere diviso, ma decidono comunque di vivere in due diverse Germanie.

 

Il rogo di Berlino – Helga Schneider 1995
Originale in italiano

L’Assedio di Berlino del 1945, qui visto dagli occhi di una bambina di otto anni. Il dramma della sua infanzia priva d’amore si intreccia con quello della sua città che cade a pezzi sotto le bombe. Infanzie spezzate e fanatismo infantile, la visita al Bunker di Hitler di un gruppo di bambini e una madre che abbandona i figli per servire le SS. Questa l’anima di questo libro, la cui cornice è una città distrutta che odora di morte in ogni angolo.

 

Infanzia berlinese intorno al millenovecento – Walter Benjamin 1938
Titolo originale: Berliner Kindheit um Neunzehnhundert

Un bambino della borghesia ebraica rievoca da adulto gli umori, i colori e sapori della Berlino guglielmina. Il panorama urbano si intreccia con quello culturale, i movimenti attraverso la città diventano quelli della memoria e della società tedesche. Imperdibile, perché il bambino si chiama Walter Benjamin, e la sua domanda sull’esistenza e sulla sua nazione è quella del filosofo in divenire.

 

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino – Kai Hermann und Host Rieck 1978
Titolo originale: Wir Kinder vom Bahnhof Zoo

Il libro che nel 1978 si propose di svelare ai tedeschi il lato oscuro dell’isola di occidente Berlin(West), ed ebbe subito risonanza mondiale. I giornalisti Hermann e Rieck scrivono il romanzo basandosi sulla vita di Christiane Felscherinow. Lei è un’adolescente, precipitata insieme a migliaia di coetanei nel baratro della dipendenza da eroina. La vicenda racconta la vita reale della gioventù disagiata berlinese degli anni Ottanta, appena dietro i lustrini della cultura pop e del consumismo, rompendo il tabù sulla piaga europea sulla quale era ormai impossibile continuare a tacere.
Dal libro fu tratto il film “Christiane F. – noi i ragazzi dello zoo di Berlino” del 1981.

 

Ognuno muore solo – Hans Fallada 1947
Titolo originale: Jeder stirbt für sich alleine

Primo Levi considerava questo libro di Hans Fallada una delle testimonianze più importanti sul Nazionalsocialismo in Germania. La vicenda di Otto e Anna Quangel si svolge nei primi anni Quaranta, nella cornice di una Berlino stretta nella maglie del regime e di una società sclerotizzata dalla paura. Anna e Otto fanno resistenza. Lo stile poliziesco e avvincente del romanzo ci fa a volte pensare di essere di fronte a una vicenda di fantasia, scritta apposta per commuoverci e tenerci col fiato sospeso. Invece la narrazione è basata su una storia vera, e i riferimenti a fatti accaduti e persone esistite sono voluti e mirati.

 

Salam Berlino – Yadé Kara 2003
Titolo originale: Sélam Berlin

Un’autrice turco-tedesca che scrive al maschile, immedesimandoci in un ragazzo turco che vive l’infanzia e la gioventù tra Istanbul e Berlino. Un romanzo che ci permette di gettare uno sguardo sulle problematiche d’integrazione al momento della “Wende”, dal punto di vista della minoranza più consistente di Germania, quella turca.

 

Schönhauser Allee – Wladimir Kaminer 2001
Titolo originale: Schönhauser Allee

Wladimir Kaminer è un’icona della comunità russa a Berlino. Scrittore e dj, ci accompagna in questo romanzo a spasso per Prenzlauerberg, intorno alla stazione di Schönhauser allee. Lì si svolgono le vicende dei suoi berlinesi e si delineano le loro storie e i loro caratteri, descritti con umorismo e geniale “berlinesità”.

 

Una donna a Berlino. Diario aprile-giugno 1945 – anonima (Marta Hillers) 1959
Titolo originale: Eine Frau in Berlin

Il libro che negli anni Cinquanta non fu pubblicato perché “offendeva le donne tedesche”. Una donna vive e racconta nel suo diario l’assedio di Berlino del ’45 e l’avanzata dell’armata Rossa nella città. Esplosioni, cantine soffocanti e stupri quotidiani: ciò che i tedeschi non vollero troppo a lungo ricordare è tutto nel testo che ormai è un classico della letteratura del Dopoguerra.
Dal libro è stato tratto l’omonimo film nel 2008, non ancora uscito in italiano.

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